Cellulari: auricolari e vivavoce riducono i rischi per la salute

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I cellulari potrebbero far male alla salute. Scopri come ridurre i rischi con auricolari e vivavoce!

Cellulari e smartphone fanno male alla salute? Oggi dare una risposta definitiva a questa domanda è ancora difficile.

Sembra però sempre più certo che l'uso eccessivo di questo tipo di apparecchi sia una reale minaccia per le conseguenze associate all'esposizione alle onde elettromagnetiche che emettono.

Come fare per ridurre i rischi? Una possibile soluzione sta nell'allontanare il telefonino dalla testa.

Utilizzare gli auricolari o il vivavoce tenendo il cellulare a una distanza di 30 cm permette di ridurre l'intensità dell'esposizione alle onde elettromagnetiche dell'80-90%

A svelarlo sono i dati presentati dall'Arpa Piemonte (l'Agenzia Regionale per l'Ambiente) al Consiglio Regionale.

Frutto di un'indagine sperimentale promossa e finanziata dal Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) durata 18 mesi, i dati riguardano 6 tipi diversi di cellulare e ha svelato due dettagli importanti:

  • quando il segnale ricevuto si indebolisce la potenza emessa dall'apparecchio telefonico aumenta;
  • la potenza emessa dal telefonino dipende anche dalla tecnologia utilizzata. In particolare, la rete 3G è associata all'emissione di una potenza notevolmente ridotta rispetto a quella 2G.

Giovanni d'Amore, responsabile del dipartimento tematico radiazioni dell'Arpa Piemonte, ha colto l'occasione per sottolineare che “l'uso smodato del cellulare è pericoloso”.

A correre i maggiori rischi sono i bambini. “L'assorbimento delle onde elettromagnetiche della testa di un dodicenne”, precisa d'Amore, “è superiore del 153%”.

Come ha precisato Cristiana Ivaldi, esperta del dipartimento epidemiologia e salute ambientale di Arpa Piemonte, “le conoscenze scientifiche oggi non consentono di escludere l'esistenza di causalità tra l'esposizione a radio frequenze e le patologie tumorali (soprattutto al cervello) quando si fa un uso molto intenso del telefono cellulare”.

Per questo secondo l'esperta è necessario agire secondo il principio di precauzione, soprattutto nel caso dei bambini. Il che, precisa Ivaldi, “significa anche l'educazione a un utilizzo non indiscriminato, ma appropriato, quindi limitato alle situazioni di vera necessità”.


Foto: © Rock and Wasp - Fotolia.com
Fonte: Adnkronos

Un'App per non correre rischi

Utilizzando le informazioni ottenute grazie all'indagine dell'Arpa Piemonte è stata sviluppata un'App gratuita con cui è possibile monitorare l'uso del telefono e i livelli di esposizione alle onde elettromagnetiche, tenendo anche in considerazione l'utilizzo degli auricolari o del vivavoce.

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