Danza Contemporanea: libertà di espressione dalla danza moderna al post-modern

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La danza contemporanea nasce dal movimento libero della danza moderna unito alla consapevolezza del corpo e al desiderio di fonderlo con altre forme espressive.

 Le origini

Credit foto: Knight Arts.org

Il rigore dei canoni classici e romantici del balletto risulta antiquato e poco contemporaneo dopo la Prima Guerra Mondiale: si sente la necessità di una danza più libera che sia priva di eccessive codificazioni e costrizioni.
Nasce così una danza definita moderna che dà via via origine a molteplici forme di movimento e di rappresentazione.
Fu il coreografo Merce Cunningham, già allievo di Martha Graham, considerata la madrina della danza moderna e autrice della famosa tecnica basata su “contraction” (contrazione) e “release” (rilascio), a porre le basi della “post modern dance” anche detta danza contemporanea.
Nel 1952 Cunningham dà vita a un "evento": ovvero a una performance nella quale le cose (gesti, movimento, emozioni) non hanno una struttura predefinita.  Nasce il concetto diperformance”.

The art of making dances


Credit foto: copertina del libro “The Art of Making Dances”, Princeton Book Company, 1991

Negli Stati Uniti Doris Humphrey, insegnante, coreografa e ballerina moderna pubblica nel 1958
The art of making dances che contiene una stesura degli elementi di base della danza contemporanea, con il suo nuovo impeto espressivo e lo stravolgimento dell’utilizzo dello spazio scenico.
Sarà dagli anni Settanta che la collaborazione fra artisti provenienti da diverse discipline porterà nuova linfa a questo stile di ballo: la ricerca sul corpo e sull’improvvisazione assume caratteristiche e connotazioni diverse nei vari paesi.
Le influenze in questo tipo di forma espressiva sono da ricercare persino nel Buddismo e nello Yoga.
Altro nome che si può associare a questo movimento, oltre alla già citata Martha Graham, maestra e coreografa di Merce Cunningham, è quello della danzatrice Isadora Duncan (1877-1927): fu promotrice di una rottura nei confronti dello stile rigido e accademico e scelse di abbandonare scarpe da punta e tutù preferendo scarpette morbide o piedi scalzi e abiti semplici e leggeri, che favorissero il movimento invece di costringerlo.

Le basi della danza contemporanea

Credit foto: articles.coastlinepilot.com


La danza contemporanea si può definire come quella forma espressiva che mette la libertà del movimento e l’improvvisazione fra i suoi principi cardine: è difficile dunque riassumere schematicamente e senza dilungarsi, a differenza della rigorosa danza classica, le basi dalle quali parte.
Possiamo dire che il carattere distintivo della danza contemporanea rispetto agli altri stili risiede certamente nell’alternanza fra una forza del movimento (contrazione) e rilascio in cui la consapevolezza del gesto assume un’importanza essenziale.
Un altro principio che influenza il “movimento libero” della danza contemporanea, è la Contact Improvisation: in questa pratica si pone il danzatore nella condizione di percepire il contatto con il partner senza un fine specificamente estetico. Ne risulta un gioco di corpi in cui prendono vita figure di danza assolutamente impreviste.
Eppure, nonostante quanto detto potrebbe confondere, anche i ballerini contemporanei sono dei veri e propri danzatori: le basi dello studio della danza, classica in primis, sono fondamentali per la concezione del movimento e del corpo nello spazio. Certo molti di loro probabilmente non apprezzeranno il balletto classico con le sue forzature ma non si può prescindere da una capacità di controllo sulle gambe, sull’utilizzo delle aperture, la consapevolezza del punto fuoco e altre caratteristiche fondamentali per un ballerino.

Credit foto: © Mihai Blanaru - Fotolia.com

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