La top 5 dei calciatori che hanno fatto la storia

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Un po' di cultura calcistica per non fare brutta figura con gli amici del tuo lui: scopri la top 5 dei calciatori che han fatto la storia di questo sport! 

Se c’è una discussione da bar che più di tutte infiamma gli animi degli appassionati di calcio, è quella riguardo quale calciatore sia stato il più forte della storia. Chi, nell’Olimpo del pallone, può dirsi il migliore? Non illudetevi, è impossibile stilare una classifica universale che riesca a mettere tutti d’accordo.

Ognuno ha le proprie preferenze, spesso legate a simpatia, tifo o vissuto. Qualsiasi combinazione azzardata seminerebbe scontenti e dissapori. Perché in fondo il calcio è fatto così: non è una scienza esatta e molto lo fa il cuore, la passione.

A far sussultare i cuori più di tutti ci pensano gli attaccanti, coloro che a suon di goal trascinano le squadre, condannano gli avversari e fanno gioire i tifosi. E sono proprio loro i protagonisti delle classifiche degli appassionati del pallone.

Immaginando proprio di trovarci in un bar con amici, a bere una birra e a sbraitare di calcio, proviamo a stilare la nostra di classifica dei cinque calciatori migliori di sempre. Con enfasi e passione, riusciremo a far valere le nostre ragioni.

5. O FENOMENO - RONALDO
Ronaldo Luis Nazario da Lima merita sicuramente un posto nell’Olimpo degli dei del calcio. Negli anni ’90 il brasiliano conquistò l’Europa, macinando goal e trofei con club del lustro di Barcellona, Inter e Real Madrid. Soprannominato “O fenomeno” per le sue finte capaci di disorientare e stordire gli avversari, Ronaldo conquistò da protagonista due Mondiali e riuscì a mettere le mani sul Pallone D’Oro per altrettante volte.

Fenomeno anche con le donne, il brasiliano si è sposato per tre volte e la leggenda narra che dopo aver disseminato in tutto il mondo un numero indefinito di figli, Ronaldo abbia deciso di ricorrere alla vasectomia. Appesi al chiodo gli scarpini, negli ultimi anni il campione si è lasciato andare un po’ troppo, arrivando a pesare addirittura più di 120 chili e finendo a dimagrire sotto gli occhi di tutto il Brasile in un Reality Show. Noi continuiamo a preferirlo col pallone, piuttosto che con la forchetta.

Per fermarlo, bisognerebbe sparargli” Miguel Angel Lotina

4. DIVIN CODINO – ROBY BAGGIO
Fonte di ispirazione per cantanti e poeti, le gesta di Roberto Baggio hanno unito l’Italia intera, nonostante il fantasista non sia riuscito mai a vincere il Mondiale con la Nazionale. Ed è lui l’italiano che meglio ci rappresenta nella classifica degli uomini che hanno reso questo sport più bello. E Baggio è stato artefice di un calcio bellissimo.

Il Divin Codino (ma non provate a chiamarlo così che si arrabbia) in vita sua è stato fedele solo alla sua compagna storica, la moglie Andreina, perché in Italia di maglie ne ha cambiate ben sette: Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter, Brescia.

In fondo, lo volevano tutte e per come giocava, non volerlo era impossibile. Pallone d’Oro nel 1993, in molti però ricordano il suo capo chino nella disperazione, dopo il rigore sbagliato ai Mondiali di Usa ’94, che condannò l’Italia e fece trionfare il Brasile. Buddhista convinto, Baggio è anche paradossalmente appassionato di caccia, confermando la sua indole ad essere fedele solo a se stesso. Ma in fondo a chi è divino, tutto è concesso.

Baggio è una nevicata scesa da una porta aperta nel cielo” Lucio Dalla

3. LA PULGA – LEO MESSI
La massima espressione del calcio contemporaneo è Lionel Messi. L’argentino di Palloni D’Oro ne ha una mensola piena zeppa: per quattro volte, fino ad ora, è stato decretato miglior calciatore. Da come gioca, impossibile non essere d’accordo. Adottato ormai dai catalani, Messi è la bandiera del Barcellona, una delle squadre più forti del mondo in circolazione. A soli 27 anni, il ragazzo ha vinto di tutto, levandosi qualsiasi soddisfazione.

Ma resta ancora qualcosa da conquistare: il Mondiale. Uno sgambetto in casa dei nemici brasiliani sarebbe l’ideale per un argentino come lui, ma non sarà un’impresa facile. Bravo ragazzo dalla faccia da chierichetto, Messi è il fidanzato che tutte le mamme vorrebbero per le proprie figlie.

Per il campione, infatti, mai una scappatella o una fidanzata ingombrante da registrare. Solo tanta beneficenza, valanghe di goal dedicati alla nonna scomparsa e tanto buon calcio. E c’è ancora tempo per scavalcare qualcuno in classifica…

Vedere giocare Messi è meglio che fare sesso” Diego Armando Maradona

2. O REI – PELE’
Quando nel 1967 la squadra brasiliana del Santos andò a giocare un’amichevole in Nigeria, paese a quei tempi flagellato dalla guerra civile, i combattenti africani si diedero una tregua di 48 ore, solo per poter vedere in santa pace giocare Pelè.

Questo episodio può rendere l’idea di quanto il calcio sia capace di muovere le masse, ma anche di quanto fosse straordinariamente forte tale Edson Arantes Do Nascimento, in arte Pelè. Unico calciatore che può vantare la vittoria di tre campionati del mondo, il brasiliano in carriera ha segnato ben 1000 goal, uno più bello dell’altro.

La sua casa, il Brasile, se l’è goduto pienamente per tutto il tempo della sua carriera. Pelè, infatti, non ha mai militato in un campionato che non fosse quello carioca. E forse questo costituisce un po’ la sua “condanna”: non essendosi mai misurato con il calcio europeo, Pelè non può essere considerato il numero uno. Ma non osate dirlo ad un brasiliano…

Non è difficile segnare mille goal come Pelè, è difficile segnare un goal come Pelè” Carlos Drummond de Andrade

1.EL PIBE DE ORO - MARADONA
Per spiegare perché sia Diego Armando Maradona il calciatore più forte di tutti i tempi, basta guardare il suo goal del 2 a 0, con la maglia dell’Argentina, contro l’Inghilterra ai Mondiali del 1986. La cavalcata cosmica di un uomo dalla piccola statura, che si lascia tutti gli altri comuni mortali indietro, in perenne equilibrio precario verso la gloria.

Un equilibrio che l’argentino riusciva a trovare solo col pallone tra i piedi. Perché il talento divino, a volte, è stato un fardello troppo pesante per l’uomo Maradona. Campione ribelle ed anticonformista, leader carismatico, da solo Maradona riusciva a vincere campionati e Mondiale.

Solo la droga riuscì batterlo. Ma quella è una vittoria che, a lungo termine, Diego è riuscito a portare a casa. La più importante della vita. Agli ultimi Oscar, il regista Paolo Sorrentino lo ha citato tra le fonti di ispirazione dopo aver conquistato la statuetta d’oro. E Sorrentino è uno che di Bellezza se ne intende. Come D10S, nessuno mai.

Se non fosse stato un calciatore, sarebbe stato un rivoluzionario” - Emir Kusturica 

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