Come rilassarsi in acqua: il watsu

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Grazie a un dolce cullare in acqua, nel rilassamento più totale di corpo e anima si raggiunge con il watsu il benessere psicofisico  

L’acqua può essere un’ottima fonte di relax, grazie al suo dolce cullare che massaggia e distende. Nel watsu si sfrutta proprio questa  caratteristica dell’acqua, unendola ai benefici dello zen shiatsu.

Si chiama infatti watsu  la versione acquatica dello zen shiatsu, tecnica orientale che ricerca il benessere psicofisico con la pressione manuale sui punti dell'agopuntura. Non è una tecnica di massaggio ma un bodywork, cioè un lavoro sviluppato sul corpo come lo shiatsu. Il suo nome deriva dall'unione tra acqua (water) e shiatsu.

Inventore del watsu è stato nel 1970 Harold Dull, ma in Italia il watsu è arrivato solo negli anni Novanta, inizialmente limitato alle tecniche di preparazione al parto.

 

Il corpo in acqua è naturalmente leggero, per questo è più facile lasciarsi andare e il rilassamento è più immediato.

 

Il watsuer - cioè l'insegnante - abbraccia la persona che rimane in posizione distesa, ma estremamente rilassata, e la sostiene delicatamente. Chiunque può praticare il watsu, bambini, adulti e anziani, perchè il trattamento è molto semplice e poco invasivo: delicati stiramenti, dondolii leggeri e digitopressioni.

In una sessione di watsu si viene cullati dall'acqua tiepida, a 35 gradi, con movimenti che uniscono tecniche di shiatsu e stretching.

Con il watsu si raggiunge un rilassamento profondo di corpo e anima. Le articolazioni si ammorbidiscono, scompare ogni tensione, i muscoli si distendono, la mente si rilassa. Il benefico massaggio dell'acqua stimola ogni cellula del corpo a lasciarsi andare alle sensazioni: ne risulta un rilassamento completo, un affiorare continuo e potente delle emozioni.

È un rilassamento simile al sonno profondo, quello indotto dal watsu, favorito anche dal fatto di avere gli occhi chiusi, le orecchie immerse nell’acqua e la pelle del corpo avvolta dall’acqua ad una temperatura vicina a quella del corpo stesso.




(Foto Coreypud
http://www.flickr.com/photos/coreyp/71688950/in/photostream)

La forza vitale dell'acqua

Con il watsu si ha la possibilità di ricevere un bodywork senza essere stesi su un lettino: l'acqua agisce come "controparte" nello stretching e nelle pressioni, consentendo un'esperienza sensoriale unica.

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