Come funziona il contratto di lavoro a tempo parziale

Guida Guida

Il contratto di lavoro a tempo parziale è un contratto di lavoro subordinato caratterizzato da un orario ridotto rispetto a quello ordinario. 

Il contratto di lavoro a tempo parziale o part-time permette di lavorare in un regime di orario settimanale ridotto rispetto al normale orario di lavoro a tempo pieno.

Il lavoro full-time comporta un totale di 40 ore lavorative a settimana mentre i contratti di lavoro parziale possono essere di 18, 20 o 30 ore settimanali.

Il part-time, che è un contratto di lavoro dipendente e che può essere a tempo determinato o indeterminato, può essere di tipo verticale, orizzontale o misto.

Nel part-time verticale il lavoratore concorda una prestazione a tempo pieno cioè di otto ore giornaliere per due o tre giorni alla settimana.

Nel part-time orizzontale invece la prestazione di lavoro viene svolta per metà giornata per cinque o sei giorni mentre nella modalità mista sono contemplate entrambe le possibilità lavorative.

Il contratto di lavoro parziale si rivela uno strumento utile per tutti quei lavoratori che devono conciliare i tempi lavorativi con gli impegni della vita quotidiana come le donne, che devono far coincidere i tempi di gestione della famiglia con il proprio lavoro, oppure gli studenti che devono combinare le ore di studio con quelle lavorative.

Un aspetto particolarmente delicato del contratto di lavoro a tempo parziale è la possibilità da parte del datore di lavoro di richiedere al dipendente part-time un aumento del numero di ore di lavoro rispetto quelle concordate.

Questa possibilità prende il nome di clausola elastica e flessibile e deve essere redatta in forma scritta: in pratica si può aumentare l’orario di lavoro stabilito o distribuire le ore lavorative a seocnda delle esigenze dell’azienda.

A tal proposito per contrastare possibili abuso la legge Fornero ha introdotto una modifica importante stabilendo che i lavoratori che firmano tali clausole hanno il diritto di recedere o chiedere modifiche a quanto sottoscritto senza correre il pericolo di venire licenziati per giustificato motivo.

Foto © pressmaster - Fotolia.com

Principio di non discriminazione

La disciplina del contratto part-time si basa sul principio di non discriminazione per cui il lavoratore ha diritto a un trattamento simile a quello che avrebbe se fosse assunto a tempo pieno.
 

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Casa e fai da te
SEGUICI