Come coltivare l'iperico

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Continua la nostra serie sul giardinaggio, questa volta si coltiva l'iperico.  

L'Iperico, pianta di origine asiatica, è composta da oltre 400 specie diverse, erbacee e con fusto legnoso alla base. Questa pianta viene solitamente utilizzata come tappezzante, per la sua capacità di diffondersi molto rapidamente grazie ai suoi fusti sottili e striscianti. L'altezza è di circa 30-40 centimetri ed il fiore, rosso o giallo, ha cinque petali, talvolta ricurvi.

Ma come coltivare l'Iperico?

Da far crescere in vaso, per poi piantarlo in giardino, l'iperico ha un fogliame numeroso ed una fioritura molto vasta. La grande adattabilità, permette la coltivazione in quasi tutti i tipi di terreno, anche quelli più sabbiosi e poveri, oltre ad essere utile per il consolidamento delle scarpate grazie agli stoloni che sono in grado di trattenere il terreno.

Essendo una pianta molto adattabile, si può scegliere di piantare l'Iperico indifferentemente in pieno sole o in penombra: entrambe le soluzioni non danno particolari problemi per lo sviluppo dell'iperico.

La resistenza alle temperature può arrivare dai 25 °C fino a - 10 °C , con un deterioramento di foglie e rami in quest'ultimo caso, ma con la pianta che, dalla base, germoglia senza problemi.

Non è necessario bagnare la pianta, che si comporta bene anche in climi molto secchi. E' invece utile potare le piante alla base ogni due anni, ma solo se si è verificato l'imbrunimento dei rami e delle foglie.

All'acquisto controllate che il fogliame sia sviluppato e non vi sia ruggine, inoltre, sappiate che potete piantarla durante tutto l'anno.

Buon lavoro!

Attenzione alla ruggine

Piccole macchie gialle ed arancioni, sono causate dalla ruggine: curatele con prodotti anticrittogamici.  

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