Come moltiplicare le piante per talea

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La moltiplicazione per talea ti consente di ottenere un numero elevato di cloni identici provenienti da un unico esemplare di pianta. Scopri come fare.

Se ami un determinato tipo di pianta e vorresti averne più esemplari nel tuo giardino o sul tuo balcone impara a realizzare delle talee: riprodurle è davvero facile, veloce ed economico.

Per realizzare una talea basta solo aver un paio di cesoie ben disinfettate, qualche vasetto, un po’ di terra e di acqua e una copertura per mantenere la nuova pianticella in un ambiente riparato e umido.

La talea è un porzione di pianta, una gemma o un rametto, che una volta messa in acqua o in terra è in grado di mettere radici e svilupparsi.

La talea può essere prelevata dalla parte vegetativa della pianta (in tal caso si parla di talea fogliare, di gemma, erbacea, semilegnosa o legnosa) oppure dalla parte dell’apparato radicale, cioè dalle radici (talea radicale).

La scelta della parte da recidere per effettuare la talea dipende da diversi fattori tra cui il periodo in cui si agisce, il tipo di pianta e la sua età: più la pianta madre è giovane e più facilmente si possono produrre talee.
Alcune piante radicano nel giro di poche settimane altre invece, come ad esempio le conifere,  ci mettono anche un anno ad attecchire e non è detto che il risultato sia scontato.

Condizioni indispensabili per una buon moltiplicazione per talea sono l’ottimo stato di salute della pianta madre, che deve essere sana e priva di virus, un’adeguata temperatura, un’elevata umidità, molta luce e un buon terriccio (torba e sabbia).

Una talea davvero semplice da realizzare è quella dell’oleandro: basta cogliere uno stelo senza fiori, liberare la base dalle foglie, tagliare a metà le foglie rimanenti e collocarlo in un vasetto di vetro con dell’acqua fresca e pulita. Nel giro di un paio di settimane inizieranno a crescere le radici e potrai trapiantare la nuova pianticella in un vaso di terra.

Le camelie e le rose si riproducono con una talea di gemma: la parte di rametto munito di una gemma e una foglia va interrata in un substrato sabbioso tenendo a vista solo la foglia senza il picciolo e mantenendo una temperatura costante sui 16-18 gradi.

Le talee da ramo possono essere realizzate in qualsiasi periodo dell’anno ma il momento perfetto è tra agosto ed ottobre quando i rami sono tra l’erbaceo e il legnoso.

Il pittosforo ad esempio, un arbusto a foglia larga,  può essere moltiplicato a inizio autunno prendendo i getti dal fusto: si tengono solo alcune foglie in cima che vanno recise a metà per limitare la perdita d’acqua e s’infila il rametto nel terreno, quindi si avvolge il tutto in un sacchetto per creare un ambiente umido e protetto e si attende primavera per mettere a dimora il nuovo pittosforo.

Foto ©mauro paolo cascasi - Fotolia.com

Norme e talee

In alcuni paesi è vietato esportare o importare porzioni di piante per via delle leggi antipropagazione di infestazioni fitopatologiche per cui se all’estero sei tentata di fare una talea da un pianta che ti ha affascinato evita di farlo.
 

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