L'alimentazione del cane: perché variare la dieta

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L’alimentazione del cane deve essere varia ed equilibrata in base all’età, al sesso e all’esercizio fisico in modo da garantirgli benessere e salute.

Una delle principali raccomandazioni che i veterinari fanno spesso ai proprietari di cani è quella di non cambiare marca di cibo in continuazione: mutamenti repentini di alimentazione comportano nei quattro zampe un danno della mucosa intestinale con conseguenti patologie gastrointestinali, nonché l’insorgere di intolleranze o allergie.

La regola d’oro da seguire è quella di cambiare alimentazione in modo graduale per dare tempo al metabolismo del cane di abituarsi alla nuova fonte proteica. Se si vuole cambiare alimento, sia umido che secco, si deve procedere con cautela, sostituendo il vecchio cibo con quello nuovo e diminuendo la quantità di quello vecchio a ogni pasto. Questa procedura va adottata sia quando si cambia tipo di alimento, sia quando si cambia la marca di cibo secco o umido: tale periodo di transizione dovrebbe durare da una settimana a un massimo di due settimane.

Perché variare la dieta di Fido?

Il cambiamento nell’alimentazione del cane è strettamente connesso ad una serie di fattori, come l’età e lo stile di vita. Ad esempio, con l’avanzare dell’età, cambia il fabbisogno di nutrienti (carboidrati, proteine e grassi) che il cane deve assumere , diminuisce il fabbisogno energetico e il metabolismo rallenta.

Un’alimentazione varia ed equilibrata, calibrata sulle esigenze del cane, sulla razza e sulle sue condizioni di salute, nonché sull’esercizio fisico svolto quotidianamente, è fondamentale per il benessere del cane e per garantirgli il soddisfacimento di tutti i fabbisogni energetici e nutrizionali.

Per far si che Fido si alimenti con prodotti di ottima qualità, ci si può affidare ai prodotti della linea Cane a marchio Applaws, una linea di alimenti realizzati solo con ingredienti naturali.

Dunque perché il proprio amico a quattro zampe sia sano è necessario fornirgli un’alimentazione adeguata e varia fin dalla più tenera età, facendo attenzione anche all’odore del cibo offerto. Sull’appetibilità della pappa possono infatti incidere la consistenza, la masticabilità, la dimensione, ma soprattutto l’aroma perché il cane apprezza il cibo principalmente tramite l’olfatto e non con il gusto: basta pensare al fatto che i cani hanno nel cervello un numero di cellule nervose olfattive 40 volte superiore all’uomo.

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