Come nutrire un cucciolo nelle prime settimane di vita

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Quando si va a prendere un cucciolo in un rifugio o in un allevamento ci si vede affidare sempre un animale già svezzato e quindi abituato al cibo da adulto. Tuttavia può capitare a chiunque di trovare un piccolo senza la mamma o di avere una madre che ha problemi ad allattare la prole. Questa guida ti spiega come nutrire il cucciolo nelle prime settimane di vita.

Quando si va a prendere un cucciolo in un rifugio o in un allevamento non capita certo di doverlo svezzare. I primi mesi di vita sono, infatti, fondamentali per l’equilibrio psicofisico dell’animale ed è importante che questi non venga separato dalla madre prima che sia stato completato lo svezzamento. Ciò significa che l'allattamento non è qualcosa di cui un proprietario dovrebbe occuparsi normalmente.

Il latte è fondamentale nelle prime settimane di vita di un cucciolo

Può, tuttavia, capitare a chiunque di trovare un piccolo senza la mamma o di avere una cagnolina che rifiuta la prole o che per svariati motivi non può allattare. In questi casi per garantire al cucciolo la sopravvivenza è fondamentale trovare un modo per nutrirlo nelle prime settimane di vita con qualcosa che sia il più simile possibile al latte che gli darebbe sua mamma. 

La mamma sostitutiva

La soluzione ideale in questi casi sarebbe trovare a una “mamma sostituta”, ovvero una cagnolina in allattamento che sia disposta ad accogliere anche il cucciolo non suo. Ma non si è sempre così fortunati da riuscire a trovarne una.

Il biberon

Un’altra possibilità per assicurare al piccolo il nutrimento indispensabile è usare il biberon.

Per quanto riguarda il latte abbiamo due possibilità:

  • latte artificiale specifico per cani (scelta consigliata) da diluire in acqua secondo le indicazioni riportate sulla confezione
  • latte vaccino arricchito, cioè addizionato di tuorlo d’uovo, panna o altri alimenti liquidi che vadano a incrementare la quota di energia, proteine, lipidi, calcio e fosforo, altrimenti troppo basse rispetto al latte materno (da usare in emergenza se non si trova l’artificiale).

Si prepara al momento

Indipendentemente dal latte di cui si dispone, artificiale o vaccino arricchito, va preparato al momento per ogni poppata. Né l’uno né l’altro si possono, infatti, conservare.

  • Il biberon con il latte necessario va portato alla temperatura di 37-38°C scaldandolo a bagnomaria.
  • Si consigliano 5-6 pasti da 10-20ml di latte, somministrati a intervalli regolari.


© Callalloo Twisty - Fotolia.com 

 

Niente latte dopo lo svezzamento

Il cane e gli animali in generale non hanno bisogno di latte una volta superato lo svezzamento. L'introduzione di latte nella dieta di un soggetto adulto è anzi sconsigliata poiché può causare episodi di diarrea anche pericolosi conseguenti all'inattivazione dei geni che producono gli enzimi necessari al suo metabolismo.

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