Come accogliere un porcellino d’India

Scopri come accogliere e allevare al meglio un porcellino d'India: come ogni animale domestico ha delle necessità specifiche che devono essere rispettate.      

Come accogliere un porcellino d’India

Dolce, simpatica e pure affettuosa. Ecco la cavia (o porcellino d'india), un altro animaletto che si è conquistato il cuore degli italiani, diventando in breve tempo anche il primo animale domestico  a entrare in famiglia, insieme a criceto e al coniglio.

Molti genitori, infatti, tendono a regalarli ai bambini quando chiedono di avere un animale, ritenendo i roditori meno impegnativi di un cane o un gatto. Ma è una falsa convinzione: ogni specie ha le sue necessità e la cavia richiede molte più cure di quanto si possa pensare. Certo, una cavia non vi obbligherà ad uscire a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche sotto la pioggia, per i suoi bisognini, né proverà a usare i vostri mobili come tiragraffi. Ma aggiungerà di sicuro parecchie voci alla vostra lista di cose da fare ogni giorno e settimanalmente. Vediamo dunque di cosa ha bisogno innanzitutto per vivere con noi.

La gabbia

Le cavie sono poco esigenti riguardo il tipo di gabbia. Il requisito più importante riguarda lo spazio, che deve essere più ampio possibile: le dimensioni minime per una cavia alloggiata da sola sono di 80 x 40 cm. L’altezza non è un fattore importante perché le cavie non saltano e non si arrampicano sulle sbarre: 20 cm possono essere sufficienti. Più cavie richiedono, ovviamente, uno spazio, in proporzione, maggiore.

Il fondo deve essere preferibilmente solido, perché le cavie hanno zampe relativamente piccole rispetto al peso che devono sostenere e la griglia può favorire l’insorgenza di lesioni ai piedi; inoltre su una griglia di dimensioni non appropriate le zampe possono incastrarsi e fratturarsi. La parte inferiore della gabbia deve avere le pareti laterali relativamente alte, in modo che il materiale del fondo non cada continuamente al di fuori e deve essere in materiale facilmente lavabile (acciaio o plastica).

La lettiera con cui va riempito il fondo della gabbia deve essere di materiale assorbente, morbido e innocuo per l’animale: tutolo di mais, pellet di carta riciclata (si trovano nei negozi per animali), carta a pezzi e fieno, sono perfetti. Materiali polverosi con particelle piccole che possono venire inalate, segatura e i trucioli non sono, invece, una buona scelta. Lo strato deve essere spesso e sempre molto pulito, per assicurare la salute delle zampe. Ponendo sul fondo della gabbia dei fogli di giornale, e al di sopra di questi la lettiera, la pulizia risulta molto facilitata, asportando i giornali del fondo insieme alla lettiera.

Accessori

Tra gli indispensabili che non devono mancare nella gabbia quando accoglieremo il nostro porcellino d’India ci sono:

  • Recipienti per il mangime, preferibilmente di ceramica e non troppo larghi, in modo da impedire al roditore di rovesciarli o di entrarci.
  • Rastrelliere per contenere il fieno e le verdure.
  • Abbeveratoi del tipo a goccia da appendere alla parete della gabbia e da pulire e riempiere di acqua pulita almeno una volta al giorno, perché le cavie amano giocare soffiandoci dentro, intasando il tubo e sporcando l’acqua con particelle di cibo.
  • Una casetta in legno o cartone, da sostituire quando è sporca o troppo danneggiata dai denti: come tutti gli animali da preda, le cavie sono molto timide e circospette e si mettono in allarme al minimo segno di pericolo correndo a rifugiarsi in un posto riparato. Una casetta è quindi un accessorio indispensabile perché consente alla cavia di mettersi al riparo ogni volta che ne sente la necessità, con indubbi vantaggi dal punto di vista psicologico. Inoltre costituisce l’indispensabile nido dove la cavia va a dormire di notte. Per lo stesso motivo

la gabbia andrà collocata in una zona tranquilla

Quindi niente stanze dove ci sono troppi rumori molesti (schiamazzi, stereo, radio, televisione) o confusione e dove potenziali predatori (cani, gatti o furetti) hanno accesso. La temperatura ambientale ideale è di 21°C, e comunque compresa tra 18 e 26°C (temperature più alte sono mal sopportate soprattutto in presenza di umidità elevata perché la cavia non suda e non dissipa calore facilmente). 

Le uscite della cavia dalla gabbia dovranno essere gestite con cura per non stressarla o metterla in pericolo

questi animali tendono, infatti, a rodere tutto quello che capita loro a tiro inoltre difficilmente possono essere addestrare a sporcare nella cassetta per cui depositano feci e urine un po’ dappertutto. Non sono, quindi, molto adatte ad essere lasciate libere di girare per la casa, a meno che non le si sorvegli a vista e non si sia disposti a pulire spesso dove sono passate.

Alimentazione

  • La cavia è un erbivoro stretto: si nutre esclusivamente di alimenti vegetali. La sua alimentazione casalinga deve basarsi quindi principalmente sulla somministrazione di fieno di ottima qualità, verdure (carote, bietole, broccoli, cavolo, spinaci, cicoria, insalata, piante di campo) e piccole quantità di frutta. Se siete in dubbio su quali vegetali dare, qui trovate un'utilissima tabella.
  • Di solito si può lasciare a disposizione una quantità di cibo illimitata, a meno che non vi siano particolari ragioni mediche per limitare il cibo a disposizione. Fate però attenzione ad operare ogni cambio di alimentazione: se troppo bruschi possono dare disturbi intestinali o essere rifiutati completamente dall’animale che non ama le novità.
  • Non deve poi mai mancare l’acqua, anche se quando mangiano molta verdura fresca le cavie bevono poco.
  • Come complemento va aggiunto pellet specifico per cavie. Evitate i pellets per conigli che non sono adatti all’alimentazione delle cavie perché non contengono vitamina C di cui la cavia ha invece uno stretto bisogno. In ogni caso occorre ricordare che la vitamina C è estremamente labile e si deteriora in circa sei settimane dalla fabbricazione del pellet, anche nelle migliori condizioni di conservazione. Sarebbe quindi meglio ricorrere a prodotti specifici contenenti vitamina C stabilizzata nella giusta quantità per la cavia e più resistente.

Controlli regolari da un veterinario esperto in animali esotici vi garantirà che non siano in atto stati carenziali di questa vitamina o altri problemi di salute.

photo credit: Giulia van Pelt via photopin cc

Niente novità per la cavia

Le cavie sono creature molto abitudinarie. Qualunque variazione del loro habitat (cambio di gabbia, casetta, substrato o compagni) rappresenta un fattore di stress. Pesino un alimento o un recipiente che lo contiene diverso dal solito può essere considerato con sospetto e spingerle la cavia a rifiutare di mangiare. Meglio, quindi, limitare al minimo le novità.

 

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