Come crescere un porcellino d’India in salute

Scopri come crescere in casa una cavia: segui i consigli fondamentali per crescere in salute una piccola cavia o porcellino d'India.

Come crescere un porcellino d’India in salute

Allevare una cavia in casa non è impresa impossibile: il porcellino d'india è un roditore che sa farsi amare perché è molto simpatico e riesce ad instaurare profondi legami con i proprietari.

Ma, come ogni animale, ha delle peculiarità che richiedono impegno e la dovuta attenzione per permettere lo sviluppo e il corretto mantenimento delle caratteristiche fisiologiche e comportamentali tipiche della sua specie.

Ecco come dobbiamo comportarci per crescere una cavia sana e felice, senza arrecargli danno.

Seguire i consigli degli esperti riguardo l’alimentazione

  • La dieta deve essere ricca di vitamina C: le cavie, caso unico tra i roditori, non sono in grado di sintetizzarla all’interno del loro organismo e devono, quindi, riceverla con gli alimenti. Il rischio in caso di carenza è che si manifesti lo scorbuto, una grave patologia che causa tra l’altro sanguinamenti interni ed esterni spesso anche mortali.
  • Servono anche molte fibre di buona qualità per mantenere la funzionalità intestinale e la corretta lunghezza dei denti che continuano a crescere indefinitivamente se non vengono consumati dalla masticazione. Anche in questo caso il rischio è serio perché denti troppo lunghi potrebbero impedire all’animale di mangiare e quindi di sopravvivere. Verdure fresche e piccole quantità di frutta vanno perciò somministrate tutti i giorni come alimento principale, ma occhio all'igiene.
  • Attenzione ai cambiamenti: la cavia ha un apparato digerente molto sensibile alle variazioni dietetiche, perciò è molto importante evitare cambi bruschi che non siano nell’ordine delle settimane per evitare gravi disturbi intestinali. È comunque un animale molto abitudinario di suo: se viene fornito un tipo di alimento che non ha imparato a conoscere da piccolo o in un nuovo contenitore, può rifiutarsi di mangiare fino a starci male. Limitatevi ai cambiamenti davvero indispensabili.

Cura e igiene

La cavia di norma non deve essere lavata, perché si tiene pulita da sola, ma se è a pelo lungo deve necessariamente essere spazzolata di frequente, per asportare il pelo morto e tenere in ordine il mantello. È importante poi tenere regolate le unghie, che se si allungano troppo possono crescere ritorte e danneggiare le zampe.

Evitare stress e pericoli

Anche l’ambiente e le condizioni di vita della cavia sono fondamentali per mantenerne lo stato di salute.

  • Attenzione alla temperatura: quella ideale è intorno ai 21°C ma può stare benissimo in un range tra i 18 e i 26°C.  Una cavia sana e con una casetta riparata può affrontare temperature inferiori, mentre temperature più alte sono sopportate molto male, soprattutto in presenza di umidità elevata (+70%) perché è un animale che non suda e ha un corpo molto compatto che dissipa male il calore. Durante la stagione calda si dovrà quindi avere la precauzione di sistemare la gabbia nel punto più fresco della casa ed evitare l’esposizione diretta al sole.
  • Fuori dalla gabbia: se la si fa uscire dalla sua casetta o la se la si porta all’esterno, è indispensabile procedere per gradi e scegliere un posto assolutamente tranquillo, senza via vai di persone, dove non accedano cani o gatti, e sempre sorvegliandola a vista. Se la cavia si spaventa e scappa, può essere molto difficile, se non impossibile, recuperarla. In ogni caso, occorre evitare che la cavia venga a contatto con fili elettrici, sostanze tossiche o piante velenose, e che possa trovare una via di fuga.

Visite dal veterinario

  • Controlli periodici: la cavia non richiede vaccinazioni, ma non per questo dovete trascurare di portarla periodicamente dal veterinario per una visita di controllo, soprattutto subito dopo l’acquisto.
  • Visite urgenti: è necessario far vedere subito il proprio amico a un esperto se compaiono, invece, sintomi quali diarrea, difficoltà o rifiuto a mangiare, mento e gola imbrattati di saliva, dimagramento, apatia, prurito intenso. Non aspettate troppo se la cavia non sta bene perché le condizioni di salute della cavia possono deteriorarsi molto rapidamente compromettendo anche le possibilità di guarigione completa.
  • Al contrario non spaventatevi se la vedete mangiare le proprie feci: non significa che stanno male come si pensa per cani e gatti che indugiano in simili comportamenti. Le cavie, infatti, sono coprofagiche (come il coniglio e molti roditori). Vi capiterà quindi di sorprenderle spesso a mangiare quelle prodotte direttamente dall’ano (oppure dal pavimento, nel caso di soggetti obesi o gravidi). Lo fanno per approvvigionarsi di vitamine, proteine e fibra e, nel caso dei piccoli che mangiano le feci della madre, per procurarsi i batteri intestinali benefici per le funzioni digestive.
Attenzione all'igiene del cibo

La cavia deve essere nutrita tutti i giorni con verdure fresche e piccole quantità di frutta come alimenti principali, ma dovete lavarle accuratamente per evitare residui di pesticidi e una possibile contaminazione batterica ed essere certi che non provengano da aree inquinate da gas di scarico o altre sostanze chimiche.
 

 

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