Come assicurare lunga vita al pesce rosso

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I pesci rossi possono vivere anche decenni se li si alleva in condizioni ottimali. Scopri come far vivere più a lungo il tuo pesce rosso.

Il pesce rosso è spesso il primo animale che i genitori prendono ai bambini. Un po’ come il criceto o le tartarughe. Solo che l’esperienza col pesce rosso finisce quasi invariabilmente con una cocente delusione: l’esserino che cominciavamo appena a conoscere e ad apprezzare ci lascia all’improvviso.

I pesci rossi possono vivere con noi decenni e crescere molto se gli si garantisce un ambiente di vita ideale

Contrariamente a quello che l’esperienza comune lascerebbe credere, i pesci rossi sono tra i più longevi, potendo vivere fin oltre i 30 anni. Anche le dimensioni non sono quelle che siamo abituati a vedere negli acquari domestici. Il Carassius auratus (nome scientifico del pesce rosso) può superare i 30 cm di lunghezza per 2-3 Kg di peso. Questo ovviamente se riesce a sopravvivere almeno qualche anno anziché pochi mesi.

Una boccia di vetro non è sufficiente per un pesce rosso

Come fare dunque ad assicurare lunga vita ai nostri pesci rossi?

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Semplice! Basta garantirgli delle condizioni di vita ottimali. Che significa:

  1. non pretendere di farli vivere da soli;
  2. fornirgli uno spazio adeguato, tipo un acquario da 40-50 litri per due esemplari molto giovani che andrà sostituito con uno di 100-150 entro 10-12 mesi;
  3. dotare la vasca di un buon sistema di filtraggio (i pesci rossi sono quelli che producono più escrementi in assoluto) e di un termostato per mantenere l’acqua sui 23-24 °C anche in inverno;
  4. garantire una buona ossigenazione dell’acqua inserendo molte piante che producono ossigeno e che comunque arricchiscono l’ambiente permettendo ai pesci di soddisfare il loro bisogno di esplorare, e di un aeratore, utile anche in estate se la temperatura dovesse salire troppo;
  5. alimentarli con una dieta varia considerando che i pesci rossi sono onnivori e che il solo cibo secco che si consiglia di solito è inadatto come unica fonte nutritiva: occorre fornirgli anche cibo fresco (zucchine piselli e spinci bolliti, artemie, dafnie e chironomus) e vitamine con regolarità;
  6. cambiargli l’acqua in misura del 10-20% una volta a settimana se la vasca è piccola o affollata oppure ogni due se grande o per pochi pesci, avendo cura ovviamente di lasciare riposare la nuova acqua un giorno portandola alla stessa temperatura della vasca per evitare ai pesci rossi pericolosi sbalzi termici.

Se i pesci rossi sono molto grandi anche un laghetto artificiale in giardino può essere una soluzione. A patto di riuscire a mantenere le condizioni ottimali nonostante i cambiamenti dell’ambiente esterno.

Ovvio che assicurare a un pesce rosso le condizioni di vita che troverebbe in natura è molto difficile. Tuttavia, qualcosa che gli si avvicini deve essere il nostro obiettivo.

 

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Photo © chasmac - Fotolia.com

La dieta del pesce rosso

I pesci rossi sono onnivori: scaglie, fiocchi e granuli che di solito costituiscono il cibo secco consigliato per questa specie vanno integrati con cibo fresco e vitamine.

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