Come far accettare un nuovo gatto al cane di casa

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L’arrivo di un gatto può portare parecchio scompiglio in una famiglia in cui c'è già un cane, ma se si gestincono bene i primi momenti di vita insieme la convivenza non è impossibile. Ecco come fare.

L’arrivo di un gatto può portare parecchio scompiglio se in casa ci sono già altri animali. Il cane in particolare potrebbe sentirsi usurpato del suo ruolo di “padrone di casa” e avere atteggiamenti aggressivi nei confronti del nuovo arrivato. Piccole antipatie personali o crisi di gelosia ma niente a che vedere con l’odio ancestrale su cui si è tanto mitizzato. Infatti,

non è vero che cani e gatti non possono convivere insieme

Si tratta di animali diversi che “parlano” linguaggi diversi per cui gli scontri dovuti a incomprensioni possono essere frequenti, soprattutto all’inizio. Nulla però che non possa risolversi con la conoscenza reciproca.
Col tempo cani e gatti possono imparare ad accettarsi e anche ad andare d’accordo al punto da riuscire perfino a giocare insieme. Ma per arrivare a questo grado di “amicizia” è necessario valutare bene la situazione iniziale e gestire nel modo giusto i primi momenti di vita sotto lo stesso tetto.

Introdurre un gatto dove c’è già un cane non è infatti esattamente la stessa cosa che portare un cane dove il “padrone di casa” è un gatto. In entrambi i casi occorrono tempo, pazienza e sensibilità da parte dei padroni. Ma è necessario anche qualche piccolo accorgimento specifico a seconda di chi sia l’ultimo arrivato da introdurre. Vediamo dunque per prima cosa

Come introdurre un nuovo gattino in una famiglia in cui c’è già un cane

  1. Educate il cane: prima di introdurre un gattino in casa dovete essere certi che il vostro cane conosca e obbedisca almeno ai comandi “fermo/resta” e “lascia”. In caso contrario prendetevi 2-3 settimane di tempo prima dell’incontro per insegnarglielo.
  2. Preparate con cura il primo incontro: l’ideale sarebbe poter introdurre il gattino in casa e lasciarlo ambientare un paio di giorni prima di presentargli gli altri animali di casa. Se non è possibile, ricordate che almeno il primo incontro deve avvenire sotto il vostro più stretto controllo e che deve durare solo pochi minuti. Chiedete a un familiare di accompagnare il cane (meglio se al guinzaglio) in una stanza in cui voi starete seduti col gattino in braccio. Osservate cosa accade tenendovi pronti ad ogni evenienza: interrompete con fermezza sia reazioni troppo aggressive che troppo entusiaste e vivaci (passare dall’eccitazione allo scontro è un attimo), ma senza dimenticare di premiare i comportamenti positivi di entrambi con bocconcini di cui avrete fatto scorta.
  3. Continuate con questi incontri controllati per una decina di giorni aumentando sempre più il tempo e la libertà di muoversi per la stanza dei due animali.
  4. Poi potete pensare di lasciarli liberi in stanze diverse ma separate da barriere trasparenti, in modo che possano vedersi e cominciare a capire che l’altro è sempre in casa.
  5. Quando i due mostreranno di essersi accettati togliete le barriere. Ma siate pazienti, il raggiungimento di una relativa armonia e dell'accettazione reciproca può richiedere molte settimane, a volte anche 3 o 4 mesi. E soprattutto non abbassate mai la guardia.
  6. Fino a quando i due animali non avranno trovato il modo di convivere amichevolmente, tenete sempre il guinzaglio attaccato al collare del cane, anche quando è in casa. Ciò vi permetterà di afferrarlo al volo se dovesse lanciarsi contro il gatto.
  7. Tenete chiuse stanze con accessi aperti all’esterno e la gattaiola finché il gatto e il cane non avranno stabilito un'amichevole convivenza. Eviterete così il pericolo che il micio spaventato dal cane scappi di casa.
  8. Fate in modo invece che all’interno della casa vi siano luoghi protetti e vie di fuga sempre accessibili al gatto. Se almeno all’inizio manterrete territori separati, tenendo chiuse le porte, vi sarà più facile garantire sempre a entrambi spazi sicuri da invasioni non autorizzate dell’altro. In ogni caso lasciate che sia il gattino finche non sarà cresciuto a prendere l’iniziativa di aumentare il grado di interazione tra i due.
  9. Separate gli spazi dei pasti: cane e gatto non devono mangiare le stesse cose né tanto meno condividere il momento dei pasti. Riservate al cane una stanza che sia inaccessibile al gatto almeno per il tempo del pasto. Al gatto a cui piace stare in alto potreste sistemare invece la pappa su una mensola o sul piano di una credenza.
  10. Posizionate la lettiera in un punto in cui il cane non possa interferire quando il gattino vuole servirsene.
  11. Quando tutta la famiglia è fuori casa, tenete gatto e cane in stanze separate.


 

photo credit: wishymom (Stephanie Wallace Photography) via photo pin cc

Amicizie impossibili

Allevare gatti e piccoli animali sotto lo stesso tetto non è controindicato in assoluto ma è bene tenerli sempre ben lontani l’uno dall’altro. Per natura il gatto è un predatore e uccellini, rettili, pesci, conigli, o roditori sono prede: pretendere che facciano amicizia è quindi inutile, stressante e pericoloso. Evitiamo ogni tipo di contatto, anche solo visivo.

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