I 5 buoni motivi per non mangiare l’agnello a Pasqua

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Grazie alle indagini di Animal Equality, scopri cosa succede veramente agli agnelli sacrificati per il rito pasquale. 

Le investigazioni sotto copertura di Animal Equality, in diversi allevamenti e macelli italiani, hanno permesso di scoprire terribili retroscena riguardanti il commercio di carne di agnello. Gli agnelli, nella loro breve esistenza, sono costretti a subire sofferenze indicibili per ossequiare una tradizione religiosa: ogni anno, solo per il periodo pasquale, vengono uccisi circa 800mila cuccioli dopo essere stati sottoposti a condizioni di detenzione terribile e a viaggi estenuanti. Vediamo dunque cosa ha scoperto Animal Equality, che per il terzo anno consecutivo, continua la campagna #SalvaUnAgnello, e per quali motivi sarebbe opportuno non consumare carne di agnello e capretto a Pasqua.

5. Gli agnelli prossimi alla morte sono rinchiusi per ore in spazi angusti in condizioni igienico-sanitarie pessime e in stato di ipotermia

Credit www.improntalaquila.org

4. Gli agnelli vengono sottoposti alla pesatura, una pratica illegale che comporta lesioni come strappi muscolari e dei legamenti: i cuccioli vengono legati, issati per i carpi e pesati in gruppi

Credit archivio.notizie.tiscali.it

3. Gli addetti maneggiano con violenza gli agnelli prendendoli per il collo, trascinandoli da terra e addirittura lanciandoli sui camion

Credit www.petsblog.it

2. Nei macelli gli agnelli vengono radunati in stretti recinti limitati da grate metalliche dove, spaventati, si ammassano gli uni sugli altri: spesso si feriscono rimanendo impigliati nelle grate

Credit www.ecoo.it

1. Quando vengono sgozzati gli agnelli sono ancora coscienti perché l'elettronarcosi, cioè l’uso di corrente elettrica per stordire l'animale, non viene applicata correttamente

Credit www.vnews24.it 

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