Come fare un’assicurazione per gli animali domestici - parte 2

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Capire quando e perché è importante assicurare i propri animali è semplice. Come orientarsi, però, nel mare di offerte possibili? Questa guida ti aiuta a valutare le polizze esistenti per tipo, vantaggi e limiti.

Una volta capito perché è importante fare un'assicurazione ai propri animali, vediamo come orientarsi nel mare di offerte possibili e scegliere quella più adatta a noi.

Ce ne sono di tre tipi

L’assicurazione contro i danni che i nostri animali possono causare ad altre persone non è infatti l’unica possibile, ci sono infatti assicurazioni che coprono le spese mediche per la loro cura e anche quelle combinate che coprono entrambi i tipi di spese.

Ecco quindi cosa sapere per orientarsi nella scelta di quella più adatta a noi.

Per la responsabilità civile verso terzi

  • È la tipologia più nota e diffusa in Italia. E molti potrebbero averla senza quasi saperlo. Chi ha stipulato una “polizza del capo famiglia” per tutelarsi contro i danni che uno qualsiasi dei membri della famiglia può causare ad altri nella vita di tutti i giorni (bambini che rompono vetri rotti dal bambino che gioca a pallone, auto danneggiate o passanti feriti da vasi in caduta dai balconi, ecc.) potrebbe avere la copertura anche per i danni causati dai propri animali domestici.
    Se così non fosse basta chiedere al proprio assicuratore di estenderla pagando il sovrapprezzo.
     
  • Costa in media circa cento euro l’anno per un massimale di 5mila euro, ma la mole dell’animale o la presunta aggressività possono far salire il premio da pagare. Meglio quindi valutare diversi prodotti presenti sul mercato prima di scegliere.

Per le cure mediche

  • Meno note delle precedenti anche le polizze sanitarie per animali stanno prendendo piede anche da noi sulla scia di quanto avviene già all’estero, tanto che oggi ce ne sono già molte con premi e tutele diverse tra cui scegliere.
  • In genere coprono i costi sostenuti per malattia, esami clinici, interventi chirurgici (comprese le spese pre e post operatorie) a fronte di premi da pagare che vanno da poche decine di euro l’anno in su.
  • Attenzione però a esclusioni, limitazioni (razze ritenute particolarmente cagionevoli di salute, condizioni di rischio, età o malattie preesistenti al momento della stipula, ecc.) e all’esistenza di una eventuale franchigia (l’importo che resta sempre a carico dell’assicurato).

Formula “due in uno”

  • Si tratta di una combinazione in un unico prodotto assicurativo delle polizze per la copertura dei danni a terzi e delle spese veterinarie.
  • Spesso convengono perché hanno una copertura più ampia rispetto alla semplice somma di due polizze simili, e in alcuni casi prevedono anche servizi aggiuntivi come l’assistenza 24 ore su 24 in caso di ricerca e recupero dell’animale smarrito, o di problemi medici o di altro tipo quando si è lontani da casa per esempio per una vacanza.
  • Tuttavia potrebbero avere una franchigia più alta. Richiedono quindi molta più attenzione nella valutazione e nella scelta.

 

photo credit: heart-felt-robot via photo pin cc

Spese veterinarie detraibili

Anche senza essere assicurati con una polizza sanitaria per animali è possibile recuperare una parte delle spese sostenute per le loro cure veterinarie detraendo il 19% dell’importo dall’Irpef. Esiste però una franchigia di 129,11 euro al di sotto della quale non si può detrarre nulla e un limite massimo di detrazione di 387,34 euro oltre il quale non si può andare. Inoltre, l’animale di cui si vogliono detrarre le spese deve essere detenuto legalmente a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

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