Come fare in caso di allergia agli animali domestici: l’igiene ambientale

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Convivere con cani, gatti e altri animali domestici si può anche se si è allergici, seguendo qualche utile consiglio di igiene ambientale

L’arrivo della primavera ha riacceso puntuali i riflettori sul problema delle allergie. Il carico di piante in fiore e il clima decisamente più secco daranno in effetti molto filo da torcere a tutte le persone allergiche ai pollini. Quello delle allergie è però un problema che esiste tutto l’anno.

Alcuni allergeni sono, infatti, sempre presenti nell’ambiente e per gli individui sensibili non c’è un andamento stagionale della sintomatologia come nell'allergia ai pollini. 

Le allergie a cavie, criceti, conigli, furetti e uccelli
sono in umento tra i bambini

È il caso degli acari della polvere, ad esempio, che sono tra gli agenti allergizzanti più diffusi. Ma anche gli animali domestici con cui viviamo tutti i giorni sono spesso causa di allergie persistenti. Cani e gatti, principalmente a cui risultano allergici circa l’8 e il 10 per cento dei bambini, rispettivamente. Ma non solo. 

Secondo i pediatri l’aumento del numero di animali domestici esotici nelle nostre case ha portato a una crescita netta anche le relative allergie, soprattutto nei più giovani. Bambini e adolescenti sono in genere più sensibili di un adulto a questo tipo di patologie a causa del sistema immunitario più reattivo. Inoltre, sono spesso i più esposti in famiglia vivendo a contatto più a diretto con loro per il gioco e le cure (foto).
Fatto sta che oggi sono almeno il 3 per cento i piccoli che mostrano sintomi di allergia a questi pet. E il trend è in crescita con la loro diffusione.

Cause e sintomi sono gli stessi per tutti gli animali

Cambia la fisionomia delle allergie agli animali ma i sintomi e i meccanismi che li generano sono gli stessi.
Molti credono che questo tipo di allergie sia dovuto al pelo, motivo per cui le specie o le razze che ne sono prive o che sono dotate di un mantello più corto vengono ritenute “anallergiche”.
Tuttavia, non c’è correlazione tra lunghezza o presenza/assenza di peli e potenzialità allergenica. Ciascuna specie produce un certo numero di molecole con un alto potenziale allergizzante che vengono liberate all’esterno del corpo attraverso le secrezioni sebacee, il sudore, la saliva e l’urina.
È chiaro che il pelo può trattenere queste molecole, ma solo in parte. La loro peculiarità consiste nell’essere così piccole che dal mantello dell'animale si diffondono facilmente nell'aria, attaccandosi al corpo e ai vestiti delle persone e rimanendo negli ambienti domestici anche per lungo tempo.

Una vera insidia per le persone sensibili che non hanno nemmeno bisogno del contatto diretto con l’animale o della sua presenza per manifestare i sintomi: basta entrare in un ambiente chiuso in cui sono sostati per un po’ o venire in contatto con qualcuno che li frequenta per veder comparire rinite, congiuntivite, orticaria, dermatite da contatto e asma. Come fare?

Consigli per vivere con un animale domestico
anche se si è allergici

Chi non vuole separarsi, giustamente, dal suo animale domestico (soluzione più semplice per eliminare subito i sintomi) può optare per il vaccino. Ci vogliono però almeno due o tre anni prima che i suoi effetti portino a una effettiva scomparsa di tutti i sintomi.
Nel frattempo si possono adottare tante altre misure igienico-ambientali che possono aiutare a ridurre i livelli di allergeni degli animali domestici in casa: 

  • Curare con particolare attenzione le pulizie domestiche: dovrebbero comprendere anche la pulitura accurata di soffitti e pareti e il lavaggio frequente di
  • Evitare mobili e altri accessori di arredamento imbottiti: se non è possibile sostituirli in tutta la casa toglierli almeno dalla camera da letto della persona allergica.
  • Evitare moquette e tappeti: se già presenti meglio eliminarli.
  • Cambiare spesso la biancheria del letto e utilizzare materassi e cuscini ipoallergenici di buona qualità.
  • Utilizzare filtri di areazione ad alta efficienza o depuratori d'aria.
  • Curare con particolare attenzione l’igiene degli animali domestici: vanno spazzolati e laddove possibile lavati spesso. Anche i loro oggetti personali (cucce, coperte, lettiere, giochi, ecc.) vanno puliti spesso e con particolare attenzione. Queste incombenze dovrebbero essere svolte preferibilmente da un familiare non allergico.
  • Stabilire alcune zone della casa in cui l’animale non può entrare, come la camera da letto della persona allergica e i luoghi maggiormente frequentati da questa. Chi ha un giardino o terrazze spaziose dovrebbe far stare fuori gli animali domestici almeno quando la stagione lo consente, limitando così la loro permanenza negli spazi chiusi.

Photo © Aliaksei Lasevich - Fotolia.com

Più cura nella pulizia per chi è allergico

Gli allergeni degli animali domestici hanno la particolarità di essere piccoli e volatili per cui si diffondo nell'ambiente restandovi a lungo. Chi intende continuare a conviverci, nonostante sia allergico deve prestare particolare attenzione all'igiene domestica.

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