Liberi di essere selvatici, il calendario Lav 2016

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Dalla Lav, Lega anti-vivisezione, arriva il calendario 2016 con le meravigliose immagini d'autore per aiutare gli animali minacciati. 

Lupi, stambecchi, camosci, cervi, barbagianni, volpi ma anche vipere, tritoni e fringuelli: sono i protagonisti del calendario fotografico 2016 della Lav-Lega antivisezione, dal titolo "Liberi di essere selvatici".

Riuscire a scovare angoli di natura incontaminata in Italia è davvero raro: le foto del calendario Lav restituiscono ambienti quasi perduti

Questo progetto fotografico, eseguito per sostenere il messaggio della Lav, è frutto di un impegno collettivo.

Curato dal fotografo naturalista Simone Sbaraglia, il calendario vede il contributo di dodici celebri colleghi come Luciano Gaudenzio, Giuseppe Sedda e Bruno D'Amicis.

Splendide immagini d'autore ritraggono questi animali selvatici, la cui esistenza è costantemente minacciata a causa della caccia, dell’inquinamento, della cementificazione e degli incendi che, ogni anno, mietono centinaia di milioni di esemplari.

Massimo Vitturi, responsabile del settore Animali Selvatici della Lav, spiega che secondo i dati sulla caccia e sulla base dei calendari venatori con cui si stabiliscono le specie cacciabili, nonché del numero di cacciatori (229.113), si è stimato che ogni settimana vengono uccisi 8.619.054 animali, che è come dire 47 animali al secondo.

Tenendo conto di un campione di quattro regioni (Lombardia, Veneto, Toscana e Sicilia), nel corso delle 19 settimane aperte alla caccia si potrebbe arrivare a sterminare 163.762.034 animali.

Si tratta di una proiezione terrificante che indica come sia necessario salvaguardare le specie selvatiche attraverso politiche più sagge e una nuova cultura, volta al rispetto di animali e ambiente.

Foto@ www.repubblica.it

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