ABC del burro: quello che c’è da sapere, tra verità e falsi miti

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Non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari ed è ricco di grassi buoni. Anzi, preziosi. Tutta la verità sul burro.  

Cremoso, goloso, ricco di calcio e nutrienti preziosi, il burro è un grasso alimentare fondamentale all’interno della dieta mediterranea. È infatti una delle poche fonti di vitamina D, che agisce sull’integrità delle ossa e ha un ruolo cruciale nel sistema immunitario, mentre, grazie alla vitamina A, favorisce la crescita e lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi. Ma non solo. Contiene una buona percentuale di acidi grassi buoni (Omega 3 e Omega 6) fondamentali per la salute di occhi, cuore e cervello.

Accusato, in quanto grasso animale, di recare danni alla salute, come l’aumento di colesterolo cattivo, diabete e malattie cardiovascolari, il burro è stato riabilitato negli ultimi anni grazie ad una moltitudine di studi e ricerche che hanno sfatato una serie di falsi miti che condannano ingiustamente questo alimento.

Per la gioia di tante mamme e nonne rispettose del panetto di burro quasi fosse un lingotto d’oro

Scopriamo 5 falsi miti da sfatare.

1. Il burro causa l’obesità

Falso. Se viene consumato nelle dosi consigliate dai nutrizionisti: circa 10-15 grammi al giorno (pari a un paio di fette biscottate ricoperte di burro e marmellata a colazione e una pastasciutta condita col burro a pranzo) , il burro non provoca aumento di peso. Pur essendo un grasso, infatti, ha un basso potere calorico (a parità di peso, l’olio di oliva contiene più calorie).

2. Il burro aumenta il rischio di malattie cardiovascolari

Falso. Non sembra esserci alcuna correlazione tra consumo di burro e il manifestarsi di malattie cardiovascolari. Anzi, il burro avrebbe persino un effetto protettivo nei confronti del diabete. A dimostrarlo una ricerca della Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University, negli Usa, pubblicata su Plos One.

3. Il burro aumenta il rischio di sviluppare il cancro

Falso. La diceria secondo cui il burro farebbe venire il cancro si è diffusa negli anni della Seconda guerra mondiale. Successivamente in diversi studi, come in quello pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, non sono state trovate prove che avvalorino un collegamento tra il consumo di burro e il cancro al seno. Anzi. È stato provato che la vitamina D, i CLA e il calcio, tutti nutrienti contenuti nel burro, hanno un effetto protettivo nei confronti di questo tipo di cancro.

4. Il burro più sano è quello di colore bianco

Falso. Il burro più sano è quello giallo paglierino, come il colore del burro Meggle che è pregiato in quanto burro di centrifuga ottenuto direttamente dalla panna e non per affioramento del grasso, come altri sottoprodotti del formaggio. Il giallo denota, oltre alla lavorazione, anche la genuinità dei pascoli e rivela una forte presenza di beta carotene e vitamina A, il cui colore è, appunto, giallo.

5. Il burro è un alimento non è adatto ai bambini

Falso. Il burro è un alimento adatto a tutti. Ricco di nutrienti preziosi, contribuisce alla crescita e al rinnovo continuo delle cellule degli organismi viventi. Inoltre, grazie alla sua digeribilità e al basso contenuto di lattosio, è particolarmente adatto a un organismo in rapida crescita come quello dei bambini.

Meggle, tutto il gusto della qualità

Quando si parla di burro e soprattutto di qualità non si può non nominare Meggle che, con materie prime selezionate, tanta passione e altrettanta esperienza porta sulle nostre tavole tutto il sapore della tradizione

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