Come sfruttare il peperoncino in cucina e non solo

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Il peperoncino non sempre è così piccante come si crede. Impara a sfruttare tutti i benefici e le proprietà del peperoncino in cucina e non solo.

Il peperoncino è il frutto di una pianta originaria dell'America latina e appartenente alla famiglia delle Solanacee.  Esistono moltissime specie diverse di peperoncino ma quelle coltivate sono essenzialmente cinque, che danno vita a frutti di diversa grandezza, sapore e piccantezza.

Le cinque specie di peperoncino più comuni e conosciute sono:

  • Il Capsicum annum che è il più diffuso nel mondo, da cui otteniamo: i peperoni (rossi, gialli e verdi) il peperoncino comune di media piccantezza, il peperoncino di Cayenna (chiamato anche pepe di Cayenna) e il Jalapeño. Fa parte di questa specie anche il Purple tiger, o peperoncino viola, coltivato soprattutto per le sue qualità ornamentali.
  • Il Capsicum baccatum, a cui appartiene il famoso peperoncino chiamato Cappello del vescovo, per la sua forma particolare e l'A con il tipico colore arancione, il sapore molto aromatico e una leggera piccantezza.
  • Il Capsicum chinense, originario dell'Amazzonia da cui si ottiene il famoso Habanero, un peperoncino che per molto tempo è stato considerato il più piccante del mondo. Il suo primato è stato soppiantato prima  dal Dorset Naga e recentemente dal Trinidad Moruga Scorpion.
     
  • Il Capsicum frutescens, da cui otteniamo il  Tabasco, il Piri-piri e diverse altre specie tra cui molte ornamentali.
     
  • Il Capsicum pubescens, coltivato soprattutto in America latina, da cui si ottiene il Rocoto e il Manzano. Si caratterizza per i fiori viola, le foglie leggermente pelose e i frutti piccoli e rotondi.

Negli ultimi anni si è diffusa la passione di coltivare le diverse specie di peperoncini sia per l'aspetto estetico e ornamentale sia per la diversità di gusto e piccantezza e dunque si sono diffusi anche in Italia cultivar prima non conosciute.

Composizione:

Indipendentemente dalla specie il peperoncino (e quindi anche il peperone) è ricco soprattutto di Vitamina A e C,  ha un buon quantitativo di Vitamina K. Contiene poi in misura minore vitamina PP, sali minerali tra cui soprattutto Potassio, mentre la sua piccantezza dipende dal contenuto di Capsaicina, che, come vedremo ha grandissime qualità per la salute.

Proprietà:

  • Molti studi hanno dimostrato che il peperoncino, grazie alla Capsaicina e al contenuto di vitamine, ha un grande potere antiossidante e antitumorale.
  • Svolge azione antibatterica e antisettica, favorisce la digestione, migliora la circolazione del sangue, è vasoprotettore, è anti-infiammatorio, riduce il colesterolo cattivo.
  • Nei Paesi a clima caldo viene consumato anche per la sua funzione di termoregolatore oltre che per quelle analgesiche.
  • Per sfruttare le proprietà benefiche della Vitamina C va consumato fresco.
  • La vitamina K, contenuta nel peperoncino è ottima per risanare ferite e ulcere, anche nel caso di emorroidi. Leggi anche come curarsi col peperoncino.

Consumato nelle giuste quantità il peperoncino è un alimento benefico e un ottimo rimedio di medicina naturale sia per la prevenzione che per la cura di moltissimi disturbi

Utilizzo:

  • Il peperone e il peperoncino consumati freschi hanno un aroma e un sapore caratteristico, che varia da una specie all'altra. Una volta essiccati, mantengono solo la loro piccantezza.
  • Il peperoncino può essere consumato fresco nelle sue varietà meno piccanti, aggiungendolo in insalate, piatti di verdura o di legumi, mentre essiccato può essere aggiunto in piccole quantità in sughi, salse, carni, verdure e in generale in tutte le preparazioni.
  • Negli ultimi anni si è diffusa l'abitudine ad aggiungere piccole quantità di peperoncino anche alla cioccolata per esaltarne il gusto e le qualità.
  • Con i peperoncini si preparano anche salumi, formaggi e ottime conserve. Leggi anche come fare la conserva di peperoncino

Per eliminare il senso di bruciore del peperoncino dalla bocca è meglio mangiare un po' di mollica di pane, bere del latte o della salsa oleosa. L'acqua è sconsigliata perchè aumenta la sensazione di bruciore.

Conservazione:

Una volta essiccato il peperoncino può essere conservato intero, tritato o ridotto in polvere e va conservato in barattolini di vetro chiusi, al riparo dal calore e dalla luce.

Curiosità:

Il grado di piccantezza del peperoncino viene misurato con la cosiddetta Scala di Scoville che prende il nome da un chimico americano che la inventò agli inizi del 1900.

La scala misura quanta piccantezza conserva un peperoncino dopo essere stato immerso in quantità d'acqua via via crescenti.

  • Il peperone e i peperoncini dolci possiedono un grado Scoville tra 0 e 150. Il peperoncino Habanero ha un grado di piccantezza 350mila. Il Trinidad Moruga Scorpion 600mila.

In Italia esiste un'Accademia nazionale del peperoncino che organizza anche un Festival dedicato nel mese di settembre. Per approfondire puoi visitare il sito: www.peperoncino.org

photo credit: © Printemps - Fotolia.com

La piccantezza

Nel peperone la parte piccante non sono i semi ma la parte bianca e spugnosa. Dopo aver usato peperoni e peperoncini ricordatevi sempre di lavarvi le mani per evitare fastidiosi bruciori e irritazioni agli occhi o alle mucose.

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