Al bando dall'OMS le carni rosse lavorate

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Le carni rosse lavorate, dal wurstel al prosciutto, finiscono nel libro nero dell'OMS come pericolosi cancerogeni. I dettagli.

L'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) ha messo al bando le carni rosse lavorate, in quanto alimenti cancerogeni.

Salsicce, wurstel, carni in scatola, ma anche prosciutto, salame e insaccati, entrano dunque ufficialmente nel "gruppo 1", quello che raccoglie gli alimenti sicuramente cancerogeni.

  • La notizia ha fatto immediatamente il giro del mondo in quanto, per essere inserite in questo gruppo, le sostanze devono aver dimostrato di possedere una correlazione diretta con lo sviluppo del cancro.

Fanno parte del gruppo 1, infatti, anche il fumo del tabacco, il benzene e l'amianto.

Sempre secondo l'OMS le carni rosse non lavorate risulterebbero meno pericolose, ossia probabilmente ma non certamente cancerogene. Dunque non entrano nel gruppo 1, ma restano nel gruppo 2A.

Questa nuova classificazione è la conseguenza della revisione di tutti gli studi scientifici sull'argomento realizzata dai ricercatori dell'OMS, dopo la quale è stato concluso che, con certezza, le carni lavorate sono correlate al tumore allo stomaco e al colon

Secondo i ricercatori le ragioni che rendono pericolosi wurstel, prosciutto, salami, salsicce, insaccati in genere e carne in scatola, risiedono nel processo di lavorazione:

  • salatura, affumicatura, fermentazione, aggiunta di conservanti, miscelazione di carni diverse (ad esempio manzo con maiale) e di tagli "a rischio" come frattaglie, sangue e derivati

Dato il clamore suscitato dalla notizia, l'attuale Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha chiesto sull'argomento un parere del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare.

  • Appare abbastanza evidente, ad esempio, che tra le carni lavorate e gli insaccati attualmente in commercio, troviamo anche prootti a base di carni bianche che, stando alle dichiarazioni dell'OMS, dovrebbero essere ugualmente bandite proprio per il metodo di lavorazione. Eppure l'OMS punta il dito, nello specifico, solo verso le carni rosse.

Nel frattempo il consiglio e l'invito dei medici è di seguire la dieta mediterranea, cioè quella che seguivano i nostri nonni, che consumavano quotidianamente cereali, legumi, verdura, frutta e mangiavano carne solo 1 volta a settimana.

  • A questa raccomandazione se ne aggiunge un'altra: per il consumo di carne è sempre preferibile la carne bianca, cioè pollo e tacchino, anche se il prof. Umberto Veronesi, uno dei massimi esperti sulle malattie tumorali, sostiene che le carni dovrebbero essere eliminate del tutto dall'alimentazione.

photo credit: © denio109 - Fotolia.com

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