Come restaurare una porta senza inquinare

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Dare nuova vita ad una vecchia porta è un'attività molto divertente, ma è possibile farlo in modo sostenibile? Scoprite come restaurare senza necessariamente inquinare

E' possibile recuperare una vecchia porta e restituirle l'antica bellezza? Certamente, anche se non siamo degli esperti. Possiamo restaurare una vecchia porta senza inquinare, ecco come.

Dalla nostra opera di restauro sono banditi i prodotti chimici. Come prima cosa elimineremo i residui di pittura dalla porta, usando un raschietto. Facendo questa operazione, ricordiamoci di coprire bocca e naso con un tessuto a trama fitta, ad esempio una vecchia maglietta di cotone.

Restauro senza prodotti chimici, come procedere?

Dopo avere completamente liberato il legno dai residui di pittura, possiamo scegliere se colorare la porta oppure mantenere il colore naturale.

Se abbiamo voglia di colore, scegliamo la tonalità preferita tra i colori a base di acqua, quelli meno inquinanti e più vicini al nostro desiderio di sostenibilità. L'effetto sarà soddisfacente come quello di un colore a base chimica, ma con tutti i vantaggi di una vernice che non danneggia persone e ambiente.

In alternativa possiamo distribuire sulla superficie della porta una cera d'api naturale e nutriente per far rivivere il legno. Dopo questa operazione, possiamo passare sulla porta ben asciutta una vernice trasparente.

Se la porta era dotata di vetro, è utile smontarlo per effettuare le operazioni di restauro, lucidarlo con un mix di acqua e succo di limone e poi rimetterlo al suo posto, dopo averlo ben risciacquato. Generalmente i residui di tempera si possono eliminare con una semplice passata di spugna e acqua, evitiamo l'uso di sostanze chimiche se non necessarie e, se essenziali, smaltiamole nel modo corretto dopo l'uso.

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