Come difendersi dall’inquinamento elettromagnetico

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L’inquinamento elettromagnetico è legato alla generazione di campi elettromagnetici, i principali agenti fisici responsabili della cattiva qualità dell’aria

Tra gli agenti fisici responsabili dell’inquinamento domestico vi sono i campi elettromagnetici, cioè campi elettrici e magnetici generati da impianti tv e di telefonia mobile o da elettrodomestici.

I campi elettromagnetici hanno un impatto diverso sui sistemi biologici e possono determinare danni alla salute più o meno gravi a seconda della loro frequenza e intensità.

L’esposizione ai campi elettromagnetici comporta due meccanismi fondamentali: il riscaldamento dei tessuti e l’induzione di corrente elettrica

I campi elettromagnetici tra i 10 e i 300 gigahertz, prodotti ad esempio dai telefoni cellulari e forni a microonde vengono assorbiti dalla parte superficiale della pelle e l’energia che penetra nei tessuti è ridotta.

I campi elettromagnetici sono tra i megahertz e i 10 gigahertz penetrano nei tessuti indicendo effetto termico, mentre quelli inferiori a 1 megahertz non producono un riscaldamento significativo ed inducono solo cariche elettriche.

Le conseguenze del riscaldamento ad alta intensità sui tessuti possono essere ustioni della pelle, cataratte agli occhi, riduzione dei globuli bianchi e anche problemi di sterilità

Gli effetti sulla salute, non legati allo stress termico ma associati a esposizioni prolungata, possono riguardare disturbi neuroendocrini e comportamentali come astenia, affaticamento, perdita della memoria e di concentrazione, impotenza e in casi gravi ipoteticamente anche l’insorgenza di tumori.

E’ importante dunque prendere opportune precauzioni in modo da ridurre al minimo l’esposizione ai campi elettromagnetici come tenersi a distanza da televisori sveglie computer ed elettrodomestici o laddove non fosse possibile cercare di limitare il tempo di esposizione.

Sarebbe opportuno poi preferire sempre sistemi alimentati a batteria rispetto a quelli alimentati a corrente elettrice e infine ricordarsi di spegnere sempre le apparecchiature dopo averle usate senza lasciarle in
stand-by.

Foto © Black Jack - Fotolia.com

Campi statici a 0 hertz

I campi elettromagnetici statici, come i dispositivi di diagnostica per immagini di risonanza magnetica usati a scopo medico, non penetrano nel corpo ma possono determinare scariche elettriche in grado di causare la vibrazione dei peli cutanei.
 

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