Scarlattina nei bambini: incubazione, sintomi e cura

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La scarlattina è una delle malattie esantematiche più frequenti nei piccoli: ecco allora tutto quello che c'è da sapere.

E' una delle malattie esantematiche più frequenti nei bambini e anche l'unica a non essere causata da un virus: parliamo della scarlattina.

All'origine della malattia c'è un batterio, ovvero lo Streptococco Betaemolitico di gruppo A

Per questo motivo è bene ricordare che gli anticorpi generati dalla scarlattina non determinano l'assoluta immunità: anche se in casi molto rari, la scarlattina può essere contratta anche più di una volta durante l'infanzia.

Contagio e incubazione della scarlattina

La scarlattina si trasmette per via aerea, ovvero respirando le goccioline emesse parlando oppure attraverso uno starnuto o un colpo di tosse. Anche il contatto diretto con muco e saliva di una persona infetta può determinare il contagio.

Il periodo di incubazione della scarlattina è invece di circa 1 o 2 giorni, durante i quali, anche se non sono comparsi i primi sintomi, si è comunque contagiosi. Solitamente si raccomanda di stare isolati almeno i primi 3 giorni dalla comparsa dei sintomi e dall'assunzione dell'antibiotico.

I sintomi della scarlattina

La scarlattina nei bambini si manifesta con sintomi piuttosto tipici che vanno da una temperatura elevata (fino ai 39,5°), mal di testa e soprattutto un forte mal di gola che può essere accompagnato anche dall'ingrossamento delle tonsille.

Non solo: un altro sintomo tipico è rappresentato dalla lingua che si presenta inizialmente biancastra per poi assumere un colore rosso vivo.

L'eruzione cutanea, ovvero la manifestazione esantematica, si manifesta invece dopo 1 o 2 giorni e consiste in piccoli puntini rossi, leggermente in rilievo al tatto: il viso, a tal proposito, appare molto arrossato, fatta eccezione per la zona intorno alle labbra, tanto che si parla anche della cosiddetta "maschera scarlattinosa".

Le bollicine rosse in genere scompaiono in una settimana al massimo.

Come si cura la scarlattina

Premettendo che non esiste vaccinazione, la scarlattina, che come abbiamo detto è una malattia causata da un batterio, viene curata con l'antibiotico. Insieme a questo, il pediatra può prescrivere, in caso di febbre alta persistente, anche un antipiretico.

Già dopo 3 giorni dall'assunzione dell'antibiotico, il bambino smette di essere contagioso e può quindi frequentare altre persone senza che vi sia pericolo.

La presenza effettiva del batterio Streptococco Betaemolitico può essere attestata sottoponendo il bambino a un tampone faringeo.

Foto  © Picture-Factory - Fotolia.com

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