Malattie esantematiche del bambino: la scarlattina

Video Video
Sintomi, terapia e prevenzione della scarlattina: i video consigli del pediatra per imparare a curare l’unica malattia esantematica a infezione batterica.

A domanda... risposta

Che cos'è la scarlattina?

La scarlattina è una delle diverse malattie esantematiche che colpiscono la prima infanzia, è l'unica malattia esantematica sostenuta da infezione batterica, mentre le altre sono sostenute da virus. Questo rappresenta una prima sostanziale differenza perché le malattie virali non hanno terapie specifiche mentre la scarlattina deve essere opportunamente riconosciuta e trattata.
È di fatto una faringite streptococcica, l'agente eziologico è lo streptococco beta-emolitico di gruppo A che le mamme sono abituate a riconoscere come parola perché ricorrente.

Come si manifesta?
L'incubazione della scarlattina è molto breve a differenza delle malattie esantematiche sostenute da virus che hanno periodi di incubazione abbastanza lunghi mentre l'incubazione della scarlattina è di 2 o 3 giorni.
Si manifesta con una faringite streptococcica e una febbre abbastanza elevata, 38°-39°.
Di solito colpisce soprattutto il bambino in età scolare anche se poi è possibile osservare delle infezioni anche in età precedenti.
Il bambino può lamentare dolore alla deglutizione faringodinia, il classico mal di gola. La mamma può riconoscere la malattia dall'ingrossamento dei linfonodi sul collo e dalla lingua che prima è completamente bianca e poi tende a diventare rossa la cosiddetta "lingua a fragola".
Queste sono le manifestazioni più tipiche che possono essere colte facilmente anche dai genitori, ovviamente visitando il bambino si possono cogliere anche lesioni petecchiali a livello del palato molle.

Esiste un vaccino per la scarlattina?
Per la scarlattina non esiste un vaccino, non è possibile prevenirla, essendo una malattia batterica richiede sempre una terapia antibiotica con penicillina per 10 giorni.
È l'unica malattia esantematica che si può ripetere anche molte volte a differenza delle altre che essendo su base virale una volta fatte non possono tornare.
La prevenzione risulta difficile. In un contesto familiare significa riconoscere il caso, cioè il soggetto malato, trattarlo e capire se gli altri componenti della famiglia sono in qualche modo contagiati dallo stesso batterio e curare anche loro. Un portatore può favorire la persistenza e la ripetitività degli episodi all'interno della stessa famiglia.
Questo il pediatra dovrebbe chiederselo nel momento in cui dovesse osservare la scarlattina in un bambino molto piccolo dato che generalmente si manifesta in età scolare. Un tampone faringeo ai familiari è sufficiente per scoprire se ci sono altri componenti della famiglia infetti.

La scarlattina può dare complicanze?
La scarlattina va sempre riconosciuta e curata perché quello che preoccupa sono le complicanze, specialmente quelle immunoallergiche che possono avvenire ad alcune settimane di distanza dall'infezione che riguardano soprattutto il rene e il cuore.

CREDITS

Autore
Gaia Melotti

Producer
Gaia Melotti

Regia
Claudio Lucca

Operatori
Claudio Lucca
Valeria Spera

Montaggio
Valeria Spera

In redazione
Alessandra Krengli

Esperto
Prof. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore Clinica Pediatrica Ospedale Luigi Sacco, Milano

Si ringraziano
I bambini della classe 5a A
Scuola Primaria G. Bertacchi
via Pindemonte, 2
21052 Busto Arsizio (VA)

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Genitori e bambini
SEGUICI