Fratelli: i primogeniti sono più intelligenti?

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Un recente studio rivela come il comportamento dei genitori verso i figli nati per primi condizioni in modo positivo la loro intelligenza.

Fratelli: i primogeniti sono più intelligenti?

Sulle differenze tra i fratelli e su come l'ordine di nascita possa influenzarne carattere e personalità si discute da tempo.

Ma se spesso si tende a considerare i piccoli più scaltri perché in qualche modo abituati a cavarsela da soli, uno studio recente sembra proprio aver ribaltato questa prospettiva. 

Stando alla ricerca infatti i primogeniti sarebbero più intelligenti e avrebbero maggiori probabilità di ottenere successo nella vita

Lo studio è stato condotto dagli economisti dell'Università di Edimburgo in collaborazione con Analysis Group e l'Università di Sydney ed è stato poi pubblicato sul "Journal of human resources".

Punto di partenza della ricerca sono state le statistiche americane su bambini e ragazzi dell'istituto di statistica Usa: ad essere osservati circa 5000 ragazzi seguiti dal momento della gravidanza della madre fino ai 25 anni di vita e sottoposti ciclicamente a test attitudinali progressivi.

A questo si sono poi associati degli studi di osservazione condotti sui genitori con lo scopo di evidenziarne stile di vita e comportamento famigliare: in questo modo i ricercatori hanno potuto verificare che il comportamento dei genitori verso i figli nati dopo era molto diverso da quello avuto con i primogeniti.

Il primogenito gode infatti di una maggiore attenzione da parte di mamma e papà e riceve per questo molti più stimoli, in modo particolare nella fascia d'età che va da 0 a 3 anni: proprio da questo atteggiamento genitoriale dipenderebbe dunque l'intelligenza e il successo nella vita professionale dei figli nati per primi.

Lo studio ha infatti evidenziato che con i secondogeniti, i genitori tendono ad avere un atteggiamento molto più rilassato e meno orientato a fornire stimoli di diverso tipo.

In altre parole è come se i primogeniti godessero "dell'effetto novità" sperimentato dai genitori, i quali con l'arrivo di altri figli sarebbero già in qualche modo abituati al loro ruolo e dunque meno "diligenti" nei confronti dell'educazione dei bambini.

Secondo la dottoressa Ana Nuevo-Chiquero, del dipartimento di Economia, dell'università di Edimburgo “questi risultati mostrano come questi cambiamenti nei comportamenti genitoriali nei confronti dei figli possano cambiare anche la loro resa futura sul lavoro".

Mamma e papà siete dunque avvisati: il vostro atteggiamento può davvero cambiare le sorti future dei vostri bimbi.

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© Olesia Bilkei - Fotolia.com

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