Come riconoscere l'argento autentico

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Tutti i trucchi del mestieri utilizzati da gioiellieri ed esperti del settore per scoprire quanto sia pura l'argenteria che avete in casa.

Gioielli, monili, anelli e oggetti di uso quotidiano in argento hanno un valore piuttosto alto, accanto al quello d'uso, estetico e affettivo, in base alla purezza del materiale di cui sono composti.

Delle posate in argento puro saranno stimate molto di più rispetto ad analoghi utensili placcati nello stesso materiale, e quindi saper determinare la composizione degli oggetti che ci ritroviamo in casa può essere un'abilità molto utile.

Passiamo dunque in rassegna alcuni metodi utili per l'analisi in oggetto:

  • le leggi di molti Paese del mondo prevedono che su ogni pezzo in argento debba esserci un marchio che ne attesti il grado di purezza (800, 900 e 925 sono le percentuali più utilizzate in questi casi)
  • una delle particolarità dell'argento è la sua debole carica magnetica. Utilizzate una calamita piuttosto efficace: se l'attrazione è immediata ed evidente vuol dire che il cuore del vostro oggetto esibisce proprietà di ferromagnetismo e quindi è impuro
  • se il vostro oggetto è di forma orizzontale inclinatelo a 45 gradi e fate scivolare sulla sua superficie il magnete: se è argento vero la discesa sarà più lenta del normale, grazie alle proprietà elettromagnetiche dei materiali
  • nel caso in cui le dimensioni dell'oggetto ve lo permettano ponete un cubetto di ghiaccio su di esso e osservatelo. L'argento è un ottimo conduttore termico e quindi il ghiaccio dovrebbe sciogliersi molto velocemente
  • potete comprare online o nei negozi specializzati degli acidi creati appositamente a questo scopo (da maneggiare con cura). Nel caso si tratti di un oggetto placcato dovrete grattarne una piccola parte per raggiungere il fondo e applicarvi quindi l'acido (facendo attenzione a bagnare solo quella frazione). Confrontate il colore della superficie bagnata con la scala di purezza fornita col test per conoscere la composizione
  • l'argento si annerisce molto facilmente se viene a contatto con un liquido sbiancante (la candeggina, per esempio): versatene una goccia su una parte normalmente non in vista. Se non ottenete effetti apprezzabili quell'argento non è puro.
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