8 marzo: 10 donne a cui ispirarsi

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In occasione della Giornata Internazionale delle Donne, scopriamo le 10 figure femminili che possono ispirarci con le loro vite.

8 marzo: 10 donne a cui ispirarsi

"Le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini, per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è difficile". Autrice di questo aforisma è Charlotte Whitton, femminista canadese e primo sindaco donna di una delle più grandi città del Paese, Ottawa.

Mentre le donne nel mondo protestano con chi cerca di limitarne i diritti, è importante non dimenticare coloro che hanno aperto la strada alla presenza femminile nello spazio, nella scienza, nel mondo dello spettacolo.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, ecco le 10 personalità femminili da cui trarre ispirazione

Lucia Annibali

Il volto sfigurato di Lucia Annibali è ormai noto in tutto il mondo. La sera del 16 aprile 2013 è stata aggredita con l'acido mentre stva rientrando a casa, dopo la palestra. A Pesaro. Ha subito numerosi interventi chirurgici al volto, ha scritto un libro e non si è mai arresa. Oggi è impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne.

La frase: "Alle donne voglio dire “voletevi bene, tanto, tantissimo. Credete in voi stesse e sappiate che ogni atto di violenza subita non dipende mai da voi che amate l’uomo sbagliato ma da lui che lo commette".

Samantha Cristoforetti

Samantha Cristoforetti è stata la prima donna italiana ad andare nello spazio. Partecipando alla Missione Futura, Samantha Cristoforetti ha dovuto superare moltissime prove, realizzando il sogno che ha inseguito fin da bambina. Attraverso il suo profilo Twitter ha regalato al mondo le sue emozioni.

La frase: "Tante volte un ostacolo è solo un messaggio che la vita ti dà. Devi trovare un’altra strada, ma non vuol dire che non puoi arrivare a destinazione".

Giusi Nicolini

Da quando è sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini ha dovuto affrontare molte brutte giornate. Il momento più difficile per lei? Il naufragio del 3 ottobre 2013 in cui hanno perso la vita 400 persone. Secondo lei accogliere i vivi è più facile. I morti scatenano lutto e disperazione. Ha ricevuto, insieme al sindaco di Lesbo, il premio "Olof Palme" per aver affermato l'importanza di proteggere gli essere umani prima delle frontiere.

La frase: "Una donna non deve arrendersi mai perché incontra molti piò ostacoli degli uomini, sarà combattuta con strumenti più perfidi e sottili, ma deve resistere e continuare a lottare, non arrendersi mai".

Bebe Vio

Bebe Vio ha praticato la scherma sin da bambina. A 11 anni una meningite fulminante le provocò un'estesa infezione con conseguente necrosi di avambracci e gambe. Fu necessario amputare. Nonostante tutto ai XV Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro ha conquistato l'oro nella prova individuale e ha fatto parte della delegazione italiana alla cena di Stato alla Casa Bianca. La sua tenacia, anche contro il cyberbullismo, è diventata proverbiale.

La frase: "Non si può fare. Spiacente, non capisco questa parola".

Emma Watson


Non è solo bella e molto famosa. Emma Watson è anche molto impegnata. Dal 2014 è Ambasciatrice di buona volontà delle Nazioni Unite dal 2014, quando tenne un celebre discorso nella sede centrale dell'Onu a New York. In quell'occasione lanciò la campagna "He for she", in cui incoraggiava la popolazione maschile a battersi per l'uguaglianza di genere. Inoltre, è impegnata in numerose campagne in favore dell'ambiente.

La frase: "Femminismo significa dare una scelta alle donne, non è un bastone con cui battere altre donne. Riguarda la libertà, la liberazione".

Elena Lucrezia Cornaro Piscopia

Elena ha rotto gli stereotipi su donne e istruzione ed è entrata nella storia, come la prima laureata nella storia. Conquistò il titolo in filosofia nel 1678, all’età di 32 anni. Ma non fu facile e la laurea in filosofia fu un ripiego: lei voleva laurearsi in teologia, ma a quel tempo fu percepito come un sacrilegio. Oggi ci si batte perché la prima laureata del mondo abbia un aula dedicata in tutti gli atenei italiani.

Ada Lovelace

Aveva pochi anni quando sua madre l'allontanò dal famoso poeta Lord Byron, per farla crescere tra le menti più brillanti del suo tempo. È considerata la prima programmatrice di computer al mondo. Suo infatti è il primo algoritmo inteso per essere elaborato da una macchina. A lei è dedicato l'Ada Lovelace Day e la scrittrice Andrea Beaty si è ispirata a lei per il libro "Ada la scienziata". Si parla di lei anche nel libro "Le ragazze con il pallino per la matematica".

Adele

Ha commosso tutti con la dedica del suo Grammy a Beyoncé, ma Adele merita ogni premio che è riuscita a intercettare durante la sua folgorante carriera. Divenuta produttrice della sua musica, Adele è presto diventata un'icona curvy, capace di prendersi anche il tempo necessario dallo show business, senza paura. Ha infatti annunciato che dedicherà i prossimi due anni al desiderio di fare un altro figlio.

La frase: "Se fossi più magra mostrerei il mio corpo? Probabilmente no, perché il mio corpo è mio. A volte mi chiedo se avrei avuto lo stesso successo, se non fossi stata così. Forse servo a ricordare alle persone chi sono, anche quelle che non hanno la mia stessa taglia. Il punto è che non sono perfetta".

Sheryl Sandberg

La vita privata e la vita professionale di Sheryl Sandberg, chief operating officer di Facebook sono una continua fonte di ispirazione. Ha inventato i circuiti Lean-In, ispirati all'idea di alzare la mano e farsi avanti, dedicati soprattutto alle donne.

La frase: "In un mondo equo le donne governerebbero metà dei Paesi e delle aziende; gli uomini metà delle nostre case".

Bana Alabed

Bana Alabed ha solo sei anni ed è diventata un simbolo dell'assedio di Aleppo Est grazie a Twitter. Con i suoi post, scritti e pubblicati dalla madre dal 24 settembre 2016, ha attirato l'attenzione del mondo su una città ormai ridotta ad un cumulo di macerie.

La frase: "Ho bisogno di pace".

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