Fotografare sott'acqua - II parte

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Le particolarità dell'ambiente acquatico influiscono enormemente sulla tecnica fotografica.  

Le particolarità dell'ambiente acquatico influiscono enormemente sulla tecnica fotografica. Indipendentemente dal modello di fotocamera che utilizziamo, vi sono alcune avvertenze di cui occorre tenere sempre conto quando vogliamo riprendere flora e fauna sottomarina.

Innanzitutto, l'acqua è a tutti gli effetti un filtro che assorbe le radiazioni luminose associate ai colori caldi (prima il rosso, quindi l'arancione e infine il giallo) lasciando passare soprattutto il blu e, solo parzialmente, il verde. Dopo qualche metro, anche il fondale più colorato appare completamente bluastro a meno di non avere a portata di mano una fonte luminosa indipendente come una torcia o, nel caso della fotocamera, un flash. Per questo motivo prima di qualunque immersione è buona norma regolare la macchina fotografica in modo che il flash sia sempre attivo.

Oltre ad avere effetti sui colori, l'acqua influisce anche sull'aspetto ottico della ripresa: tutto appare meno contrastato e definito, tanto che una buona regola è quella di avvicinarsi più possibile al proprio soggetto. La distanza ideale non dovrebbe essere superiore a un metro, anche per evitare di neutralizzare l'illuminazione aggiuntiva fornita dal flash. Per questo motivo l'obiettivo dovrebbe essere impostato sulla modalità Macro (normalmente attivabile sulle fotocamere scegliendo il pittogramma con il fiore). Consultate il manuale del vostro apparecchio per conoscere le distanze minime e massime supportate dalla modalità Macro; se intendete fotografare oltre la distanza massima disattivate il Macro e impostate l'angolo di ripresa più ampio possibile (in altre parole, tenete lo zoom al minimo).

Se il vostro soggetto si trova a più di un metro di distanza, disattivate il flash: non riuscireste comunque ad avere sufficiente illuminazione e in più avreste un fastidioso “effetto neve” causato dal riflesso del flash sulle particelle che si trovano in sospensione tra l'obiettivo e il soggetto.

Sistemi autofocus ed esposimetri continuano a funzionare senza problemi anche sott'acqua, sempre che la temperatura ambiente non sia più bassa di quella tollerata dal vostro apparecchio; tuttavia, per ottenere immagini dai colori più saturi, potrà essere utile sottoesporre di poco lo scatto rispetto a quanto consigliato dalla macchina.

Infine, quando tornate sulla terraferma sciacquate subito e accuratamente il vostro apparecchio con acqua dolce in modo da evitare possibili incrostazioni di sale; prestate particolare cura per non rigare l'obiettivo o la parte anteriore dell'eventuale scafandro. E, come tutti i dispositivi elettronici, non lasciate mai la macchina fotografica in pieno sole.

Leggete anche la prima parte della guida.

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