Prisma, l’app che trasforma le foto in quadri

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In soli 10 giorni ha superato il milione di download: si tratta di Prisma, l’applicazione che trasforma le foto in quadri. 

Prisma, l’app che trasforma le foto in quadri

In pochissimi giorni Prisma, l’app che trasforma le foto fatte con gli smartphone in illustrazioni, ha superato il milione di download facendo meglio addirittura di Instagram e Msqrd. Prisma, che per ora si scarica dall’App Store di iPhone e iPad ma che presto arriverà anche su Android, trasforma ogni foto in un piccolo capolavoro, basta scegliere tra uno dei tanti genere pittorico proposti.

Dal cubismo tipico delle opere di Picasso all’astrattismo di Kandinsky, passando per il surrealismo di Chagall e gli altri stili di pittori come Van Gogh, Munch e Lichtenstein.

Creata in Russia in soli 45 giorni da Alexei Moiseenkov, "Prisma" presenta ancora qualche imperfezione perché non ci si aspettava una diffusione così veloce.

Nelle prossime settimane, grazie al lavoro di un team più ampio, Prisma potrà offrire nuovi stili, animazioni e la possibilità di applicare i stili artistici anche ai video.

Al momento l’app fornisce una ventina di stili che comprendono anche i graffiti metropolitani e le raffigurazioni giapponesi tipiche dei manga o dei pittori come Hokusai, ma prossimamente si arriverà almeno a una quarantina di stili per evitare che l’uso dell’app diventi troppo ripetitivo.

Ma come funziona "Prisma"? Una volta scaricata l’applicazione basta scattare o caricare una foto, tagliarla come si desidera e scegliere un genere pittorico tra i tanti proposti.

L’elaborazione delle immagini non avviene sull’iPhone ma sui server di Prisma, che hanno attive diverse reti neurali artificiali studiate per imparare a dipingere partendo da uno stile pittorico.

L’elaborazione dell’immagine non è immediata ma richiede qualche secondo, soprattutto se il trasferimento delle immagini avviene attraverso rete cellulare e non tramite Wi-Fi. Una volta completata la trasformazione si può condividere l’immagine finale sui vari social come Facebook, Twitter e Instagram.

Foto www.valuewalk.com

Rete neurale artificiale

Gli sviluppatori di Prisma non parlano di filtri, ma di una vera e propria nuova immagine che viene creata a partire dall’originale: questa app si affida alle reti neurali artificiali cioè a modelli matematici/informatici di calcolo basato sulle reti neurali biologiche.

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