Apple Pay arriva in Italia: l’iPhone diventa una carta di credito

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Apple lancia il metodo di pagamento NFC per comprare con smartphone nei negozi ma anche sulle app e online.  

Apple Pay arriva in Italia: l’iPhone diventa una carta di credito

Arriva anche in Italia Apple Pay, il sistema sviluppato dall’azienda di Cupertino per effettuare pagamenti direttamente con iPhone o Apple Watch. Per acquistare nei negozi basterà avvicinare al terminale contactless l’iPhone o l’Apple Watch, senza più dover estrarre carte di credito o digitare il pin del bancomat.

Apple Pay è stato lanciato negli Stati Uniti il 20 ottobre 2014 e oggi è ormai una pratica consolidata, entrata nella quotidianità delle persone.

Il servizio è attivo nei seguenti Paesi: Canada, Australia, Nuova Zelanda, Russia, Hong Kong, Giappone, Singapore, Taiwan. In Europa è presente in Francia, Germania, Svizzera, Spagna e Irlanda. Da febbraio e disponibile anche in Cina e da luglio si potrà pagare con l’iPhone nel Regno Unito.

Al momento, nel nostro paese, hanno aderito al nuovo servizio (che supporta i circuiti Visa e Mastercard) le seguenti banche: Boon, Carrefour Banca e Unicredit, ma non si esclude che più avanti subentreranno nuove partnership.

Con Apple Pay lo smartphone funziona praticamente come una carta di credito grazie alla tecnologia NFC (near field communication), che fornisce una connessione wireless a corto raggio e consente lo scambio di dati tra due dispositivi.

Tramite l’applicazione Wallet, il telefonino digitalizza il chip della carta di credito: in questo modo si può utilizzare l’iPhone virtualmente tramite terminali contactless.

Questo sistema garantisce la massima sicurezza perché ogni pagamento è identificato da un codice di transazione univoco, quindi i dati non restano memorizzati né vengono condivisi.

In pratica si deve associare il proprio iPhone alle carte di credito Visa e Mastercard con i circuiti bancari UniCredit, Carrefour Banca e Boon, quindi si entra in negozio per effettuare un acquisto, si avvicina il telefono al terminale come fosse una carta contactless e si dà l’ok al pagamento.

Per evitare l’insorgere di problemi è essenziale che lo smartphone riconosca il proprietario: cosa che è possibile effettuare con l’attivazione del touch ID.

Il servizio di pagamento di Apple Pay è il primo a sbarcare da noi ed è probabile che presto si muoveranno in tale direzione anche Samsung Pay e Android Pay.

Foto QuiFinanza

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