Nel cuore dell'Udinese

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Tra splendidi paesaggi e specialità gastronomiche d'eccezione

Il nostro itinerario parte dalla città di Udine e disegna una sorta di circonferenza che delimita idealmente il cuore culturale del Friuli, per conoscerlo nelle sue sfaccettature culturali, naturali e gastronomiche. Lo sviluppo di Udine risale al XII secolo, quando divenne il principale centro della regione, per rimanerne il fulcro sia sotto il patriarcato di Aquileia, sia nei secoli successivi. Oggi è una città ricca ed elegante, con antichi palazzi e piazze in stile veneziano, come piazza della Libertà che, oltre a stupire per l’incredibile armonia d’insieme, ospita le logge del Lionello e di San Giovanni, nonché la pregevole torre dell’Orologio. Sul colle del castello si trova invece la parte più antica della città, con chiese e palazzi eleganti.

La costruzione del nostro anello ideale intorno a Udine comincia con Cividale, fondata intorno al 50 a.C. da Giulio Cesare sulle rive del Natisone, fra i colli delle ultime propaggini delle Prealpi Giulie, con il nome di Forum Iulii, dal quale deriva quello della regione. Dopo l’invasione dei Longobardi, Cividale diventò la capitale del loro ducato in Italia; dal 737 fu anche la sede del patriarcato di Aquileia. Tra i suoi monumenti più importanti vi è il celebre tempietto longobardo, il ponte del Diavolo che, con due imponenti arcate, unisce le sponde del Natisone. Secondo la leggenda il nome deriva da un episodio di cui furono protagonisti il diavolo in persona e gli abitanti di Cividale: si narra che il demonio avesse promesso di dare loro un ponte in cambio dell’anima della prima creatura che lo avrebbe attraversato. I cividalesi accettarono, ma una volta ottenuto il ponte, vi fecero passare sopra un gattino, beffandosi così di Satana.

Lasciata Cividale ci si può dirigere verso Tarcento, passando per Faedis, dove si producono ottimi vini, noti fin dall’XI secolo. Tarcento è rinomata per il buon vino, per la sua cucina e perché rappresenta un favorevole punto di partenza per molte escursioni nelle zone circostanti.

Una visita a Venzone è d’obbligo: bellissimo borgo che sorge nel punto in cui la  valle del Tagliamento si restringe e alcuni rilievi morenici formano uno sbarramento naturale. È stato fino al 1976 il borgo medievale più spettacolare e meglio conservato di tutta la regione, venne distrutto dal sisma e ricostruito con rigore e sistematicità senza eguali. Ogni frammento del borgo è stato recuperato e risistemato, inclusi la doppia cerchia di mura, i torrioni, il duomo e il Palazzo Comunale.

L’itinerario percorre ora a ritroso un breve tratto della Pontebbana e devia verso Osoppo. Collocata sulla sommità di un colle, dal quale si gode il panorama dell’ampia pianura formata dal Tagliamento, dell’anfiteatro morenico e dell’arco alpino, la rocca di Osoppo è una delle fortificazioni più antiche del Friuli, le cui origini risalgono al tempo dei Celti. Osoppo è anche noto per i festival di livello internazionale che ha ospitato nel suo Parco del Rivellino: il Rototom Sunsplash, un raduno reggae europeo, e il Biker Fest, il motoraduno più importante d’Italia.

Si prosegue verso San Daniele del Friuli, capitale del prosciutto crudo omonimo e cuore di un’importante distretto alimentare. Contornata dallo splendido paesaggio delle Prealpi e delle Alpi Carniche, la località gode di un clima eccezionale, che consente la preparazione e la perfetta stagionatura del suo celeberrimo prosciutto. Sulle sue colline arriva l’aria fresca delle Alpi, che incontra le correnti provenienti dall’Adriatico, producendo l’alternanza di secco e umido.

San Daniele è anche una cittadina dall’inconfondibile fisionomia medievale e conserva alcune pregevoli testimonianze della sua lunga storia. Vale la pena visitare la chiesetta quattrocentesca di Sant’Antonio, dove è possibile ammirare il ciclo di affreschi rinascimentale più importante della regione. L’ex palazzo del municipio, nella piazza principale, oggi ospita la biblioteca Guarneriana, la più antica del Friuli e una delle prime sorte in Italia.

Da Udine a San Daniele del Friuli.
88 km circa

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