Tharros

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L'antica città fenicia

La citta di Tharros fu fondata da antichi ed esperti navigatori provenienti dall’oriente: questi altri non erano che i Fenici, forse i più noti mercanti della storia antica, che dalla seconda metà dell’VIII secolo a. C. si stanziarono in Sardegna sulla punta estrema della penisola di Sinis, nel Golfo di Oristano. La città divenne un’importante colonia, la sua fama si diffuse soprattutto in relazione ai traffici commerciali che i Fenici avevano nel Mediterraneo, in particolare con la Gallia e la Spagna, attività che venne mantenuta anche in epoca punica e romana. Oggi Tharros si trova nella provincia di Oristano, nel comune di Cabras.

La penisola del Sinis era un territorio abitato sin dai tempi della civiltà nuragica: la sua costa, ricca di insenature e lagune, costituiva un ottimo approdo marittimo. Di questo periodo rimangono i resti del nuraghe di Baboe Cabitza e del villaggio del colle di Murru Mannu. Tharros venne costruita sui fianchi e ai piedi dello stesso colle.Impostata su un lembo di terra che offriva una doppia possibilità di ancoraggio, la città, insieme a Sulcis e Karalism, l’attuale Cagliari, fu tra i principali centri della costa occidentale della Sardegna; qui le testimonianze fenicie si affiancano a materiali greci e molti altri, a dimostrazione della natura di emporio di tali insediamenti.

Del parco archeologico della città si sono conservati importanti resti di abitazioni private, botteghe, terme ed edifici di culto, tra i quali il Tempio dalle semicolonne doriche. Sulla costa è situato il tophet, la zona sacra sepolcrale con urne cinerarie e stele votive. Qui sono stati ritrovati molti vasi contenenti ceneri di bambini, neonati e animali sacrificati: questo testimonia la stabilità dell’insediamento nel tempo, ma non è ancora chiaro l’uso che veniva fatto di questa zona; probabilmente era un luogo associato al culto di Baal o un cimitero dedicato alle morti infantili. Tutto intorno si vedono alcuni tratti delle possenti mura dalla forma poligonale costruite in basalto e una torre quadrangolare. All’interno del campo archeologico si conserva un mosaico che decorava un ambiente dell’insediamento circondato su tre lati da pareti di roccia.

Le informazioni più interessanti circa la civiltà fenicia derivano dai resti delle due grandi necropoli risalenti al VI-IV secolo a. C. (con tombe a fossa rinvenute negli anni Cinquanta e tombe a camera ipogea): gioielli e monili realizzati in oro o avorio decorati con motivi orientali, paste vitree, ceramiche greche ed etrusche importate durante i commerci. Nella seconda metà dell’Ottocento le necropoli furono oggetto di sfrenati saccheggi per il recupero di oggetti di pregio; molti dei resti sono conservati nell’Antiquarium Arborense di Oristano e nel Museo Archeologico di Cagliari presso la Cittadella dei Musei. In essa si possono ammirare oltre 10.000 reperti di età prenuragica, nuragica, fenicio-punica, romana e alto medievale, con un’interessante ricostruzione del tophet di Tharros.

Una delle più famose testimonianze della produzione artistica delle antiche culture sarde, che documenta i rapporti e la presenza con la civiltà punica, è sicuramente quella delle maschere. Tipico prodotto cartaginese, certamente legato all’arte fenicia, questa categoria di oggetti raggruppa vere e proprie maschere grottesche maschili, ma anche femminili - usate come motivo ornamentale - che si distinguono in volti con parrucche in stile egiziano e volti alla greca. A Tharros, in particolare, sono stati rinvenuti numerosi esemplari di entrambi i tipi, oggi conservati presso il Museo di Cagliari. Dallo stesso sito provengono altre maschere che si distinguono per la tendenza a una straordinaria resa naturalistica dei volti, con frequente uso d’incisioni lineari per la rappresentazione di tratti fisionomici come la barba. Molto suggestiva è la celebre ‘maschera gigante’ di terracotta rinvenuta in una tomba: questo tipo di maschera era realizzato allo scopo di spaventare e tenere lontani dal sonno dei defunti gli spiriti del male.

Museo Civico Archeologico

via Tharros
Cabras 09072
Dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
0783 290636

Cittadella dei Musei
Piazza Arsenale, 1
Cagliari 09124
Dalle 9.00 alle 20.00
Chiuso il lunedì
0706 757627

Antiquarium Arborense
Palazzo Parpaglia
Piazza Corrias
Oristano 09170
Dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 20.00
0783 791262

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