Sci di fondo fra le trincee

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Piste e tracciati in Veneto, sull'Altopiano di Asiago

L’altopiano di Asiago, conosciuto anche come l’Altopiano dei Sette Comuni, è famoso per molteplici motivi: teatro di importanti eventi storici, luogo di produzione gastronomica d’eccellenza e meta turistica (sia invernale sia estiva) di primissimo piano. Situata sulle Alpi vicentine, al confine con il Trentino, l’intera area vanta una lunga storia alle spalle, capace di offrire numerose opportunità di svago e di benessere per tutti i gusti. La perla dell’altopiano è senza dubbio il Monte Verena, che tocca i 2020 metri di quota, ed è oggi il luogo più attrezzato e visitato della zona dagli amanti dello sport.

La località sciistica, situata in provincia di Vicenza, è facilmente raggiungibile in automobile e può vantare una grande quantità di piste per lo sci di ogni tipo. Per chi pratica il più classico sci alpino l’intero comprensorio dell’altopiano offre oltre 80 chilometri di piste e 43 impianti di risalita. In particolare sul Verena sono presenti 22 tracciati, che vanno dalle celebri nere ‘Alba Caprioli’ e ‘Direttissima centrale Vipera’ (consigliata solo a chi ha buone capacità sciistiche) fino alla ‘Panoramica’ e la blu ‘Crinal dei caprioli’. L’intero complesso poggia sulla cima a oltre 2000 metri di quota da cui partono le piste e che, oltre a ospitare il famoso Rifugio Verena, regala uno straordinario panorama di tutto l’arco alpino circostante.

L’area sportiva, oltre che essere munita di un nuovo snow park attrezzato per permettere salti e le pratiche più rocambolesche, vanta anche una zona dedicata ai più piccoli con la pista ‘Verenetta baby’. Anche se lo sci alpino risulta essere sempre lo sport più popolare, in realtà l’altopiano si distingue per la qualità e la varietà dei percorsi per lo sci di fondo. Sono infatti circa 500 i chilometri di percorso predisposti per chi ama lo sci nordico, che è il grande protagonista del comprensorio tanto da essere sede di due gare di Coppa del Mondo. Il campo di riferimento per questo sport è il Centro Fondo Campolongo situato a 1550 metri di quota. Lunghissimi sentieri immersi nei boschi attraverso valli, monti e crinali sono l’occasione per isolarsi nella pace del luogo sia in inverno (con gli sci ai piedi) sia d’estate, durante la quale il Verena rimane una meta molto frequentata.

La fama del luogo però, se oggi è dovuta principalmente all’aspetto turistico, viene da lontano e non ha nulla a che vedere con lo sport o il divertimento. Il 24 maggio del 1915, dal Forte Verena (denominato ‘Il dominatore dell’altopiano’ e i cui resti sono ancora visitabili), situato sull’omonima cima, parti il primo colpo di cannone che decretò l’entrata dell’Italia nella sanguinosissima prima guerra mondiale. L’intera zona (sono qui infatti cime celebri come l’Ortigara o il Pasubio) fu teatro di numerosi combattimenti contro le truppe dell’impero Austro-Ungarico; il forte era posto a difesa dei confini italiani fino a che non fu occupato, nel 1916, dalle truppe austriache nel corso della celebre operazione militare denominata Strafexpedition. Fu solo al termine dei combattimenti che la zona tornò nuovamente italiana.

Non si può poi prescindere, durante un soggiorno in una qualsiasi parte dell’Altopiano di Asiago, dalla ricchezza gastronomica che lo contraddistingue. La parte del leone la fa certamente il formaggio, celebre in tutto il mondo, realizzato ancora oggi seguendo le regole e la lavorazione di una volta: si tratta dell’Asiago DOP, che si può gustare nelle versioni Asiago fresco, stagionato o prodotto della montagna. L’imbarazzo della scelta prosegue anche nel campo dei salumi (per esempio speck, crudo, soppressa, salame, salsicce) e per quanto riguarda i dolci. Il piatto tipico è infatti la torta Ortigara, a base di mandorle tritate, intere e buccia grattugiata di limone, che viene preparata da moltissimi anni in tutte le pasticcerie della zona. Non è da meno, infine, il repertorio di grappe e liquori realizzati grazie all’utilizzo delle erbe dell’altopiano. Il Kumetto, l’Amaro Asiago, l’Amaro Cimbro, il Kranebet e altre diverse tipologie di superalcolici concludono degnamente ogni pasto e riscaldano da sempre i rigidi inverni della Alpi vicentine.

www.altopiano-asiago.it
www.skiverena.com

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