Il castello delle fiabe di Ludwig

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In Baviera alla scoperta di Neuschwanstein, il castello più bello d'Europa

Re di Baviera dal 1864 al 1886, Ludwig II (1845-1886), italianizzato in Ludovico o Luigi II di Baviera, fu una delle personalità più interessanti e curiose del XIX secolo. Una vita stravagante sulla quale aleggia l’ombra della follia e una morte misteriosa, oltre ai suoi rapporti con Richard Wagner e con l’amata cugina Sissi, l’hanno reso un eroe romantico e hanno contribuito alla sua fama al punto tale da renderlo protagonista di libri, musical e film, tra i quali si distingue Ludwig, film del 1973 del regista Luchino Visconti, vincitore del premio Oscar per i migliori costumi.

La traccia più imponente e affascinante della personalità e delle passioni di questo eccentrico sovrano bavarese è costituita dai castelli che egli fece edificare nella parte meridionale del suo regno: Linderhof, meraviglioso palazzo in stile rococò, Herrenchiemsee, reggia ispirata a Versailles, ma soprattutto Neuschwanstein, il castello più noto e suggestivo. Dopo la sconfitta subita in occasione della guerra austro-prussiana nel 1866, Ludwig fu costretto ad accettare pesanti limitazioni della sua sovranità, perciò iniziò a progettare i suoi castelli, dove potersi rifugiare in una sorta di mondo dei sogni nel quale sentirsi di nuovo un sovrano assoluto. Le dimore reali da lui ideate si ergono come un inno alle antiche leggende germaniche e all’assolutismo monarchico e rimangono, ancora oggi, tra i monumenti più visitati della Germania.

Arroccato su un costone roccioso a 965 m di altezza, dei pressi dei paesi di Füssen e Schwangau, nell’idillico paesaggio alpino al confine tra Austria e Baviera e a circa 120 chilometri da Monaco, il castello di Neuschwanstein (che significa letteralmente ‘Nuova Pietra del Cigno’) iniziò a essere edificato nel 1869. Questo luogo, dedicato alle opere di Wagner e in particolare al Lohengrin, il Cavaliere del Cigno figlio di Parsifal da cui il castello prende il nome, fu fatto costruire da Ludwig, su progetto dello scenografo Christian Jank, nello stile dei manieri degli antichi cavalieri tedeschi, protagonisti di racconti e ballate.

Il suo candore, le sue torri cilindriche alte e sottili e i suoi pinnacoli svettanti non possono non ricordare a chi lo osserva oggi i castelli da sogno di tutti i parchi Disney del mondo. Walt Disney, infatti, ne era rimasto così colpito e affascinato da prenderlo a modello per i castelli di alcuni tra i suoi film d’animazione più belli, come Biancaneve e i sette nani, Cenerentola e La bella addormentata nel bosco, rendendolo familiare a tutti noi fin dall’infanzia e radicandolo profondamente nell’immaginario comune come prototipo del castello per eccellenza.

Malgrado quest’aspetto medievale, l’ala residenziale del castello, nota come Palas, godeva di tutti i comfort più moderni per l’epoca: le stanze erano riscaldate con un sistema centrale ad aria, l’acqua corrente era disponibile a tutti i piani, c’erano montacarichi per il trasporto dei pasti, i bagni avevano addirittura sciacquoni automatici e i piani superiori erano persino dotati di telefoni.

Il castello, con le sue 360 stanze divise su quattro piani, fu originariamente concepito per diventare un luogo di rifugio ove il re potesse allontanarsi dalla vita pubblica insieme ai suoi ospiti e agli amici più cari; tuttavia, già dopo sole sei settimane dalla tragica morte del sovrano (che vi abitò complessivamente per soli 172 giorni), Neuschwanstein venne aperto al pubblico affinché tutti potessero ammirare le meraviglie contenute al suo interno.

Le visite al castello hanno inizio al primo piano del Palas, dove si trovavano le stanze della servitù, arredate con semplici mobili in legno di quercia. Quelle del secondo piano sono, invece, state lasciate allo stato grezzo e sono ora adibite a stanze di servizio del museo, mentre al terzo e quarto piano si trovano i bellissimi ambienti residenziali e di rappresentanza del re. Molte camere, infatti, colpiscono per la ricchezza dei cicli pittorici ispirati alle saghe medievali e per l’opulenza e la particolarità degli arredi. Muoversi in queste sale sontuose è un’esperienza unica che fa sentire il visitatore davvero immerso in una favola senza tempo.

www.neuschwanstein.de

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