Un parco da favola sul Mincio

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Il Giardino Sigurtà, in Veneto, e le sue attrazioni

Ci troviamo in una paesino situato alla sinistra del fiume Mincio, ai margini delle colline moreniche, nelle vicinanze del Lago di Garda. Parco Giardino Sigurtà è infatti un segreto custodito in un paesino chiamato Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona.

Il luogo ha origine dal giardino di villa Maffei, una dimora costruita da Pellesina, un allievo del Palladio. Carlo Sigurtà la acquistò nel 1941, e grazie a una concessione che gli permise di prelevare acqua dal Mincio riuscì a rendere verde e rigoglioso questo luogo, che altrimenti sarebbe stato arido.

Il parco venne aperto al pubblico nel 1978 e riscosse molto successo, tanto da guadagnarsi due importanti riconoscimenti: nel 2011 ha ottenuto il Primo Premio di Grandi Giardini Italiani per il più alto livello di manutenzione, buon governo e cura dei giardini visitabili. Nel 2013 ha ricevuto il riconoscimento come Parco più bello d’Italia di quell’anno nella categoria ‘parchi privati’. Persino il cantante Biagio Antonacci decise di girare un video in questa location, nel 2004, con la canzone ‘Convivendo’.

Il parco nasconde vari tesori: cominciamo dal viale delle rose, un chilometro lungo cui sbocciano ogni primavera più di 30.000 selezionatissime varietà di questi fiori. Come ogni giardino all’inglese che si rispetti anche qui non può mancare il labirinto, al cui centro sorge una torre ispirata a quella del parco del Bois de Boulogne di Parigi. Raggiungerla e potervi salire ricompensa la fatica di attraversare il labirinto: dall’alto si può godere delle splendide geometrie del giardino.

Prati dal soffice manto verde, laghetti fioriti, ninfee e piante circondano il visitatore durante la scoperta del parco. Camminando si giunge in una zona dove la famiglia Sigurtà decise di mettere a dimora ben quaranta piante officinali. Al centro di questa area si erge la statua di un leone, realizzata dallo scultore Giuseppe Brigoni (1901-1960).

Altri scultori hanno abbellito il giardino con le loro opere: Dante Carpigiani ha voluto rappresentare Carlo Sigurtà con una statua alta ben 3,40 metri, che si erge su lastre di pietra di Verona e sembra voler accogliere i visitatori.

Camminando per il parco sembra di essere catapultati all’interno delle tele dei pittori impressionisti, soprattutto nella parte dedicata ai giochi acquatici con i loro riflessi. Nel grande spazio verde ci sono anche delle costruzioni architettoniche di pregio volute dal Marchese Antonio Maffei (1759-1836), come l’Eremo di Laura, risalente al 1792. Attraverso la facciata, ornata da una bifora, si può accedere alla contemplazione della statua raffigurante la Madonna. Vi è poi il Castelletto, un edificio merlato con finestre neogotiche, inizialmente adibito a sala d’armi. Nel secolo scorso il Castelletto è stato luogo di tavole rotonde e di incontri scientifici e letterari.

Non si può concludere la visita del luogo senza aver ammirato la pianta più antica del giardino: una grande quercia di quattro secoli, considerata una delle attrattive principali. Altrettanto caratteristici sono anche i bossi, che qui non vengono potati seguendo le regole dell’ars topiaria. I giardinieri infatti si limitano ad ‘accarezzare’ la chioma dei bossi, ricavando così cespugli dalle forme particolari e bizzarre.

Nel tempo è stata creata anche la Fattoria di Tà, un’area ludico-didattica destinata ai visitatori più giovani e alle loro famiglie. Tra asini, pecore, caprette, galline, tacchini e anatre i bambini potranno capire come funziona una vera fattoria e come si accudisce il bestiame.

Il parco ospita spesso eventi e manifestazioni: l’8 giugno il giardino verrà letteralmente inondato da bolle di sapone giganti, mentre il 15 sarà la volta di una giornata dedicata agli aquiloni, dalla costruzione fino all’agognato momento in cui verranno fatti volare. Il 21 giugno avrà luogo la manifestazione ‘Il parco in mostra’, una esposizione fotografica dedicata a tre artisti che hanno immortalato i luoghi più belli del giardino: Fabrizio Pedrazza, Stefania Pocchi e Bruna Zavattiero. Il 22 una divertente giornata dedicata alla tosatura delle pecore, in cui si potrà vedere da vicino in cosa consiste il lavoro del tosatore.

www.sigurta.it

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