Tutti a Berlino a celebrare la caduta del muro

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Celebrazioni e musei da visitare in occasione del 25° anniversario dalla caduta del muro più famoso d'Europa che fu linea di confine fra Germania Est e Ovest.

1989-2014: domenica 9 novembre saranno trascorsi già 25 anni da quando fu abbattuto il muro di Berlino.

Un muro che è stato una barriera non solo fisica ma anche simbolica fra due mondi estremamente diversi

l’occidente e i Paesi dell’est, in poche parole quello che nei decenni precedenti era stato rappresentato dalla Guerra Fredda: gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, composta da Russia e dai paesi satelliti. La caduta del muro ha chiuso un’epoca, ne ha aperta una nuova che però ancora oggi non è affatto risolta nelle sue contraddizioni.
 
Le celebrazioni della ricorrenza sono già iniziate da alcuni giorni: sono stati organizzati tour in bicicletta che seguono l’originario tracciato del muro e toccano le vecchie torri di guardia. Inoltre sono stati sistemati migliaia di palloncini lungo i 12 chilometri, nei luoghi più famosi del centro della città, come Potsdamer Platz, Checkpoint Charlie e la Porta di Brandeburgo, che a partire dal 7 novembre saranno illuminati a LED, creando una strada di luce simbolo di pace e di speranza. Domenica molti di questi palloncini saranno fatti volare in cielo per ribadire l’avvenimento. Lo stesso giorno si ricorderanno altre due date fondamentali della Germania moderna: il 1990, anno di riunificazione delle due Germanie e il 1991, quando Berlino tornò a essere la capitale del Paese. 
 

Fu nell’agosto del 1961 che iniziò la costruzione di questo muro:

Berlino fu una città divisa per decenni, e il muro tagliò strade e luoghi ma soprattutto separò persone e affetti, fu teatro di fughe rocambolesche e di ingressi clandestini, alimentò tanta letteratura legata alle spie, presenti da entrambe le parti. Sono molti i luoghi da visitare per rivivere l’avvenimento: per esempio il Checkpoint Charlie.

Punto di confine tra Germania Est e Germania Ovest, è il luogo di transito forse più famoso, citato da Le Carré nella ‘Spia che venne dal freddo’ e frequentato anche da James Bond in ‘Octopussy’. Nei pressi è il Museo del Muro, con una ricostruzione del posto di blocco originario; nella Black Box, nelle vicinanze, si conserva invece una corposa documentazione consultabile attraverso installazioni multimediali.

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