Al cinema, o a Londra, per un’emozionante ‘Notte al Museo 3’!

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Il divertente film in uscita mercoledì 28 gennaio ci fa viaggiare con la fantasia nello splendido British Museum di Londra.

L’avventura di "Una notte al museo" riparte! Il 28 gennaio, sugli schermi italiani, farà il suo debutto il nuovo sequel della fortunata pellicola del 2007. Dopo il numero 2 del 2009, con sottotitolo ‘La fuga’, il numero 3 avrà come tema ‘Il segreto del faraone’ e si sposta nella vecchia Europa: il palcoscenico sarà infatti il leggendario e prestigioso British Museum di Londra

 
I protagonisti sono gli stessi: Ben Stiller nei panni di Larry Daley, Ben Kingsley è il padre di Ahkmenrah, Robin Williams (scomparso alla fine delle riprese) è il presidente Theodore Roosevelt. Tutti insieme affronteranno le nuove avventure proprio all’interno dell’antico museo, nel cuore della città. Le location del film sono infatti prima Vancouver e poi la capitale londinese.
 
Motore della storia è il giovane faraone Ahkmenrah, che ‘abita’ nel Museo di Storia Naturale di New York: proprio il sovrano possiede la tavoletta d’oro a 24 carati che ha il potere di portare in vita, ogni notte, gli abitanti del museo. Ma la sua magia sta per svanire: così Larry deve intervenire e recarsi a Londra affinché i suoi amici possano continuare a rimanere in vita.
 
Nato come luogo di conservazione per le preziose biblioteche appartenenti al governo nella seconda metà del Settecento, il British Museum si arricchì gradualmente con altre collezioni di antichità e storia naturale; il gabinetto delle stampe è il più importante del mondo. Nel corso degli anni ha modificato anche la sua imponente struttura: l’intervento più corposo e recente, del 2000, è consistito nella realizzazione di un’immensa cupola sopra la Great Court, il cortile quadrato al centro del museo, facendone la più grande piazza coperta d’Europa. La struttura in acciaio sostiene 1656 pannelli di vetro, tutti diversi per forma e dimensione.
 

Una delle collezioni più ricche e famose è quella delle antichità egizie, che comprende mummie, corredi funebri e soprattutto sculture. Il pezzo maggiormente popolare è la stele di Rosetta, che permise di decifrare la scrittura egiziana


La sezione delle antichità dell’Asia Anteriore comprende materiale sumero e babilonese, assiro, ittita, fenicio, siriano, cartaginese. 

 
La parte dedicata alle antichità greche e romane è tra le più importanti del mondo per l’eccezionale qualità delle opere conservate. Oltre alle notevoli raccolte di ceramiche dei diversi stili, basterà ricordare i marmi provenienti dall’Acropoli di Atene: dal Partenone provengono i rilievi di Fidia, le sculture del frontone est, del frontone ovest e le metope; dal tempietto di Athena Nike di Callicrate proviene il fregio con la ‘Lotta tra Greci e Persia’. 
 
La sezione medievale comprende materiale paleocristiano, bizantino, germanico, francese e soprattutto anglosassone. Le sezioni dell’arte orientale comprendono terrecotte, bronzi, ceramiche, porcellane, sculture, lacche, sete, pitture cinesi, sculture indiane e sculture giavanesi, ceramiche, metalli e avori islamici. La sezione etnografica comprende, tra l’altro, le opere d’arte delle civiltà precolombiane e le splendide teste di bronzo di Ife e di Benin in Nigeria. 
 
Nella prossima vacanza a Londra, dunque, non dimenticate di visitare il British Museum, magari nelle ore serali di venerdì, quando rimane aperto più a lungo. Chissà che non incontriate uno dei nostri eroi!
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