Viaggio al centro della Terra: le grotte di Castellana

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Impressionanti stalattiti e stalagmiti, ma anche eventi curiosi e percorsi inusuali nelle grotte più belle di tutta la Puglia.

Chi ha avuto la possibilità di entrare in una grotta non illuminata artificialmente sa bene cosa significa il buio totale: non è l’oscurità della notte, è un’oscurità spessa, dove non c’è nessun punto di riferimento e non si riconosce niente fino a quando non si accende una luce. E quello che vedi all’improvviso può veramente sorprenderti. Quando si visitano le grotte di Castellana, nelle Murge baresi (comune di Castellana Grotte), per godersi completamente quello che si vede si deve proprio immaginare questo: chiedersi quello che può aver pensato il suo scopritore, lo speleologo Franco Anelli, quando per la prima volta illuminò questi ambienti.
 

Le grotte sono aperte tutto l’anno e si snodano in un percorso facilmente percorribile e che si avvale della presenza esperta di guide multilingue

Durante il percorso di visita la temperatura si aggira tra i 14° e i 18° C. Per questo si consiglia di indossare un abbigliamento adatto al microclima del sottosuolo e scarpe da ginnastica o con suola piatta di gomma per affrontare al meglio l’escursione.
 
La visita alle grotte inizia nella Grave, la grande voragine a cielo aperto il cui fondo, a 70 metri di profondità, si raggiunge con una lunga scalinata o con gli ascensori. Da qui si avanza entrando nella Grotta Nera che corrisponde al punto in cui le acque, un tempo, venivano inghiottite. Il viaggio tocca poi corridoi e ambienti le cui concrezioni sono state battezzate con nomi suggestivi e fantastici: il corridoio dell’Angelo, la cavernetta del Presepe, la caverna del Precipizio, la sala del Duomo di Milano, la cascata di Alabastro e la Sala Rossa, il cui colore proviene dagli ossidi di ferro. Infine ecco la Grotta Bianca: è considerata tra le più belle al mondo, con i suoi ricami finissimi e le sue cortine cristalline, di un biancore splendente. Le concrezioni hanno effettivamente delle forme incredibili: torri, pinnacoli, cortine (chiamate così perché simili a sottili tendine), canyon e fossili, che sollecitano la fantasia di tutti.
 
Lo sfruttamento turistico delle grotte è iniziato nel dopoguerra: da allora i visitatori sono cresciuti di anno in anno. Per questo motivo le possibilità di scoperta del luogo sono numerose e di vario genere. Si organizzano per esempio delle visite notturne, per gruppi di almeno 15 persone, che prendono il nome di Speleonight. Durante queste escursioni, equipaggiati come dei veri speleologi e in piena sicurezza, gli appassionati sono accompagnati da una guida in un itinerario inedito e particolare, che permette anche l’ingresso a sale non visibili durante i normali percorsi diurni. L’itinerario prevede in alcuni punti  la sola illuminazione con le lampade ad acetilene, per provare l’esperienza dei primi esploratori. In altri casi, nel buio assoluto, si aguzza l’udito per percepire solo il gocciolio sommesso dell’acqua che continua a costruire le incredibili forme delle grotte.
 
Le Grotte di Castellana ospitano anche eventi esclusivi e curiosi, come Hell in the Cave – versi danzanti nell’aere fosco, un viaggio originale tra i versi e i personaggi dell’Inferno dantesco, che prendono vita tra le concrezioni della caverna della Grave. Lo spettacolo coniuga danza, voci, suoni e luci in un allestimento multimediale grandioso, capace di abbracciare l'intero ambiente naturale come spazio scenico.
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