Monte Soratte, la meraviglia di un viaggio indietro nel tempo

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In provincia di Roma la visita all’interno di questa montagna poco conosciuta offre una domenica all’insegna del divertimento e della storia.

Quella montagna che sorge isolata a una quarantina di Km da Roma nasconde tanti segreti. Si chiama Soratte: è un luogo affascinante e misterioso. Alto quasi 700 metri, è percorso da sentieri in mezzo la bosco. Le fiancate ripide sono solcate dai Meri, profonde spaccature carsiche che appaiono in mezzo la bosco e che gli antichi pensavano fossero le porte degli Inferi. 
 

I Sabini e gli Etruschi lo avevano eletto a luogo di culto. Successivamente sulla sommità vi fu costruito un tempio ad Apollo, poi san Silvestro vi costruì il suo eremo

Ancora oggi ci sono 6 luoghi sacri e in maggio si ripete ogni anno la fiaccolata sul monte in onore della Madonna. 

Ma la vera sorpresa è nelle viscere della montagna. Nel 1937 Mussolini dette l’ordine di scavare delle gallerie per realizzare un bunker antiaereo per le alte cariche dell’esercito. I cunicoli si snodano per circa 4 chilometri e costituiscono una delle realizzazioni sotterranee più imponenti d’Europa. Nel corso della seconda guerra mondiale, a partire dal settembre 1943, le gallerie del Soratte divennero il rifugio per l’esercito tedesco, comandato da Kesserling. Il bombardamento alleato del maggio 1944 non riuscì infatti a danneggiare le truppe e le armi che erano qui.
 
Poi subentra la leggenda: pare che Kesserling, al momento della fuga, facesse minare le gallerie e nascondesse qui parte dell’oro sottratto alla Banca d’Italia. Di questo tesoro, per ora non si è trovata traccia. Certo è che il luogo rimase dimenticato e abbandonato per circa 20 anni, fino al 1967.
 
A questo punto il Soratte diventa nientemeno che un rifugio antiatomico: negli anni della Guerra Fredda si iniziarono i lavori per questo bunker, che, in caso di bombardamento atomico sulla capitale, avrebbe dovuto essere il rifugio per il Presidente della Repubblica e il Governo. Come succede talvolta in Italia, i lavori furono interrotti nel 1972 senza un motivo apparente.
 
Oggi questa montagna è diventata un interessante luogo di visita. Il comune di Sant’Oreste, nel cui territorio è compreso il monte, ha allestito un interessante Percorso della Memoria che si snoda nei dintorni. Gran parte delle gallerie sono visitabili con tour guidati di circa due ore; vi si trovano infatti cimeli di ogni genere, che ogni abitatore e frequentatore del posto ha lasciato: mobili e suppellettili dei soldati, macchinari meccanici, auto d’epoca, telefoni e schedari, armi.
 
Il ricavato del prezzo del biglietto è devoluto interamente al mantenimento del sito; il percorso esterno è gratuito e viene continuamente arricchito di testimonianze, tra cui immagini e filmati. Nel corso degli eventi organizzati si allestiscono ricostruzioni storiche con divise militari e veicoli d’epoca. Ricordate che si deve sempre prenotare per la visita: siete pronti allora a fare un tuffo nel passato?
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