I tesori dell'Alhambra

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A Granada non perdetevi l'Alhambra: il meraviglioso luogo costruito per simboleggiare il Paradiso in Terra.

Dall’alto della collina l’Alhambra domina la città in tutto il suo splendore, con le torri merlate che sembrano spuntare da una nube di vegetazione, che giunge fino al palazzo del Generalife, più in basso. Il nome del luogo deriva da una parola araba che significa "rosso": proprio di questo colore sono le mura, realizzate con una miscela resistente di terra rossa e pietra.

L’Alhambra è suddivisa in quattro sezioni diverse: la fortezza militare dell’Alcazaba, che è la parte più antica, poi vi è il palazzo dei Nasridi, uno splendido esempio di architettura moresca, con mosaici, archi, fregi e capitelli, costruito da Yusuf I e Mohammed V intorno al 1300. Il palazzo d’estate del Generalife e quello rinascimentale di Carlo V completano il luogo che per la sua unicità è anche Patrimonio UNESCO. Quest’ultimo venne progettato da Pedro Manchuca, un discepolo di Michelangelo, ed è molto diverso rispetto agli altri spazi: con il suo grande cortile doveva rappresentare l’Impero Universale di Carlo V. All’interno si trovano il Museo de Bellas Artes e il Museo de la Alhambra.

Tra gli edifici vi è un vero e proprio labirinto di giardini che dovevano rievocare la beatitudine del Paradiso. Una sinfonia di colori, luci e profumi investe il visitatore: fontane, laghetti, fiori profumati e siepi per passeggiare in assoluto relax

Visitare oggi il sito riporta alla mente i periodi antichi quando tra queste mura viveva una città vera e propria, con torri, porte, palazzi e case per chi ci lavorava. Purtroppo non tutti questi edifici si sono salvati, ma quelli rimasti esercitano fascino e ammaliano chi decide di visitare questa splendida fortezza nel cuore dell’Andalusia.

Se cominciate dall’Alcazaba salite sulla torre de la Vela, da cui lo sguardo può vagare dalla città fino alla Sierra Nevada.

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