I 5 miti da sfatare sulla bulimia

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Si crede di sapere tutto su uno dei più comuni disturbi alimentari. Ma cos'è davvero la bulimia? Ecco 5 "bugie" su questa patologia

I 5 miti da sfatare sulla bulimia

Si crede di sapere tutto sui disturbi alimentari. Ad esempio, si pensa che chi è anoressica, sia solo una donna in cerca del proprio peso ideale, di una magrezza da copertina. Come dimostra la storia di Chiara e della sua "fame d'amore", non è così. La dottoressa Stacey C. Cahn del Wellness Center of Rowan University, sulle pagine di Philly ha cercato di far chiarezza sull'altro estremo della parabola: la bulimia.

Ecco 5 miti da sfatare sulla bulimia

Un disordine per donne troppo concentrate su se stesse: FALSO.
La bulimia nervosa non è uno stile di vita o un fallimento morale. "Si tratta di una patologia mentale che causa una sofferenza emotiva significativa e dei problemi di salute - spiega Cahn. - La bulimia affligge persone di tutte le razze, etnie e religioni". Ma soprattutto: mentre la maggior parte della gente pensa che sia una malattia femminile, le statistiche dicono che un bulimico su 5 è maschio.

Quando si è bulimici, si vomita dopo aver mangiato: NON NECESSARIAMENTE.
I segnali che individuano la bulimia iniziano con l'ossessione per il peso e la forma fisica, le ricorrenti abbuffate (che sono anche la spia del binge eating, un altro disordine alimentare) e i comportamenti per compensarle. Questi due ultimi punti, per rappresentare una spia del disagio, devono essere ripetuti almeno una volta alla settimana per tre mesi. Tra i comportamenti compensativi può esserci il vomito, ma anche l'abuso di lassativi e diuretici.

Il più grande rischio della bulimia è la malnutrizione: FALSO.
Indursi il vomito in modo cronico può portare a complicazioni mediche serie, come l'erosione dentale, il reflusso gastroesofageo ed emorragie interne. L'uso di lassativi porta alla disidratazione che può portare uno scompenso elettrolitico e all'artimia cardiaca, che a sua volta può comportare una morte improvvisa.

Bulimico è colui che mangia in continuazione: FALSO.
Insieme alle abbuffate, la bulimia comporta periodi in cui chi ne soffre si affama, nel rimorso di aver danneggiato la propria linea. Il circolo vizioso innescato dal binge eating viene compensato in periodo di carestia autoinflitta, che conducono però solo alla successifa abbuffata. Il trattamento per i bulimici interviene proprio su questo ciclo.

Ignora la bulimia e questa andrà via: IMPROBABILE.
La bulimia è persistente e una guarigione spontanea è molto rara. Lo studio National Comorbidity Survey Replication ha dimostrato che chi ha sofferto di bulimia, ha sostenuto la malattia per oltre 8 anni. Si tratta di una malattia debilitante, che molti affrontano con silenzio e vergogna. Per questo è importante fare chiarezza in chi ne soffre: non c'è colpa nell'essere bulimici. Parlare con il proprio medico di base vi metterà sulla giusta strada per uscire dal tunnel.

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