Ipertensione, gli esperti ricordano l'importanza dell'alimentazione

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L'ipertensione mette in serio pericolo la salute. Scopri come combatterla con un'alimentazione sana ed equilibrata.

Ipertensione, gli esperti ricordano l'importanza dell'alimentazione

L'ipertensione colpisce circa 15 milioni di persone nella sola Italia. Il problema non è da sottovalutare: se non controllata, infatti, la pressione alta può portare a scompenso cardiaco, infarti, ictus, aneurismi, disturbi ai reni e agli occhi e problemi di memoria e di apprendimento.

L'ipertensione è responsabile del 40% dei decessi per ictus e il 25% di quelli per coronaropatia

Inoltre la pressione alta è uno dei fattori che possono concorrere all'insorgenza della sindrome metabolica, un insieme di condizioni che aumentano il rischio di sviluppare il diabete e le malattie cardiovascolari.

Purtroppo solo il 50% degli italiani ipertesi sa di esserlo. Per di più il 60% dei pazienti con ipertensione non riesce a riportare la pressione ai valori desiderati nemmeno con la terapia prescritta dal medico.

Anche l'alimentazione è un elemento fondamentale all'interno di questo quadro d'insieme.

Le cattive abitudini alimentari sono importanti fattori di rischio cardiovascolare

D'altra parte, opportuni interventi nutrizionali rappresentano valide strategie per prevenire l'ipertensione e per coadiuvare le terapie farmacologiche nella riduzione del rischio cardiovascolare.

A sottolinearlo a Roma in occasione di una lezione di CardioCooking - la cucina che aiuta a prevenire e a gestire l'ipertensione a tavola promossa dal gruppo farmaceutico Daiichi Sankyo all'interno della campagna di sensibilizzazione internazionale “Make your Heart Feel Good” (fai sentire bene il tuo cuore) - è stato Massimo Volpe, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell'Apparato Cardiovascolare dell'Università “La Sapienza”.

La situazione rilevata in Italia - dove, ha sottolineato Volpe, “la percentuale di pazienti ipertesi che non raggiunge un adeguato controllo pressorio (...) è allarmante” - è paradossale alla luce del fatto che “noi italiani siamo i primi promotori e consumatori della dieta mediterranea, che diversi studi hanno dimostrato essere il modello alimentare più adatto a fornire protezione contro la malattia coronarica e il rischio cardiovascolare”.

Uno studio pubblicato sul prestigioso New England Journal of Medicine ha ad esempio dimostrato che aderire ai principi della dieta mediterranea porta benefici a livello di rischio cardiovascolare anche in chi già è alle prese con fattori di rischio come l'ipertensione, obesità o alterazioni dei livelli di colesterolo nel sangue.

Siamo consapevoli che i farmaci da soli non bastano”, ha osservato Antonino Reale, amministratore delegato di Daiichi Sankyo Italia. “Bisogna puntare sulla prevenzione e su una maggiore aderenza alle terapie, ed entrambe passano attraverso cambiamenti degli stili di vita, anche piccoli, come un’alimentazione più sana”.

Parlare di alimentazione e di aderenza a uno stile di vita corretto è molto importante”, ha sottolineato Volpe.

Non serve una lista di alimenti 'sì' e alimenti 'no'; è importante correggere stili di vita sbagliati, avere una buona idratazione, ridurre il sale e, dato che l'ipertensione è associata all'obesità, limitare dove necessario la quantità di grassi di origine animale, saturi”.

Foto © marilyn barbone – Fotolia.com 

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