Intolleranza al glutine: la Celiachia

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La Celiachia è l'intolleranza permante alla gliadina, proteina contenuta nel glutine. Scopri di più sulla celiachia...

L’intolleranza permanente al glutine, conosciuta con il nome di celiachia, purtroppo è in aumento. Si calcola che, in Italia, ne siano affette circa 600.000 persone dunque l’1% della popolazione. Inoltre, secondo una relazione sulla celiachia del 2010 effettuata dal Ministero della Salute, dal 2007 a oggi, il numero dei celiaci è addirittura raddoppiato passando dai 64.000 ai 122.000.

La celiachia è un'intolleranza permanente alla gliadina, una proteina contenuta nel glutine

La gliadina, in soggetti celiaci, provoca il danneggiamento delle pareti di rivestimento dell’intestino tenue che subisce così una riduzione della capacità di assorbimento dei cibi e delle sostanze in essi contenuti. Tale intolleranza può colpire adulti e bambini con sintomi che vanno dalla diarrea alla debolezza a un improvviso dimagrimento.

Il glutine è contenuto in diversi cereali tra cui: grano, segale, orzo e kamut, che si trovano nella pasta, nel pane, nella pizza e in molti altri alimenti presenti sulle nostre tavole praticamente tutti i giorni e che i celiaci devono, necessariamente, eliminare dalla propria dieta. Al momento, infatti, l’unico modo per contrastare questa intolleranza è attenersi a un tipo di dieta priva di glutine.

Per fortuna, sono sempre di più i prodotti pensati ad hoc per questo tipo di patologia. In farmacia o in negozi specializzati è possibile trovare pane, pasta, biscotti e bevande cosiddette gluten free. Tra gli alimenti che, invece, possono essere consumati senza alcun problema ci sono: il riso, il mais, la soia, i legumi, la carne, il pesce e, naturalmente, la frutta.

Tuttavia, nell’ultimo anno, una ricerca pubblicata sul "BMC Medicine" ha preso in esame la cosiddetta gluten sensitivity. Si tratta di un’intolleranza agli alimenti con glutina ma diversa e meno grave della celiachia. Una nuova patologia di cui si sta occupando la Fondazione Irccs San Matteo di Pavia (sezione prima Clinica medica) diretta dal dottor Roberto Corazza.

La gluten sensitivity è purtroppo alimentata dal business dell’ultimo anno riguardate i prodotti senza glutine che, sempre di più, affollano gli scaffali di farmacie e supermercati. Come sottolinea il dott. Corazza: “I numeri della malattia e le affermazioni in materia che circolano nel grande pubblico sono senza basi scientifiche comprovate e sicure”. Le diagnosi fai da te che si basano su sintomi generici e sul passaparola sono, purtroppo, sempre più diffuse.

In conclusione, se si pensa di essere affetti da celiachia o gluten sensitivity o per qualsiasi altro dubbio, è bene recarsi da uno specialista che vi indicherà i test da fare. Questi consistono, per lo più, in esami del sangue per la ricerca di specifici anticorpi (AGA ed EMA)

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