Come proteggere la salute con i benefici dei frutti esotici

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Trovarsi nel piatto cibi esotici non è più così raro. Scopri le proprietà di quattro frutti provenienti da lontano!

La frutta esotica non è più una novità sulle tavole italiane.

Accanto ad ananas, mango, papaya e avocado sono sempre di più le varietà una volta sconosciute in Europa che possono finire nei piatti nostrani.

Spesso scegliere di arricchire l'alimentazione con questi ingredienti provenienti da terre lontane aiuta a proteggere la salute grazie alle loro proprietà salutari.

Ecco quattro frutti esotici poco conosciuti che possono essere benefici per la salute

  • La carambola. Nota anche come “frutto stella” a causa della tipica forma che ha quando viene tagliato per il largo, si tratta di un alimento originario della penisola malese oggi coltivato in diverse zone del mondo, dal Sudest Asiatico all'America del Sud, passando per la Cina. Contiene poche calorie, ma è ricco di nutrienti, vitamine e antiossidanti. Attenzione, però: contiene anche elevate quantità di acido ossalico, una molecola che favorisce la formazione di calcoli renali, e per questo non è consigliato a chi soffre di problemi ai reni
  • Il rambutan. E' un frutto simile al più conosciuto litchi, ma è più grande, rosso e con spine superficiali. Fra le sue proprietà c'è la capacità di aiutare l'organismo ad assorbire minerali importanti come ferro e rame, ma non solo. Il rambutan sembra essere utile nella gestione del diabete, aiuta a difendere l'organismo dai radicali liberi ed è dissetante
  • La jabuticaba. Il suo aspetto è quello di un'uva gigante e proprio come l'uva può essere utilizzata per produrre vini, ma anche conserve. Proveniente dal Brasile, la sua buccia scura dovrebbe contenere molecole dalle proprietà antinfiammatorie, le stesse che forniscono il colore a frutti di queste tonalità e che potenzialmente proteggono da malattie come diabete, cancro e disturbi cardiovascolari
  • Lo Stinking toe. Molto amato in Giamaica, è il frutto dell'Hymenae courbaril e deve il suo nome al fatto di avere la forma di un grosso alluce e un odore tipicamente disgustoso. Nonostante questa caratteristica non manca chi lo trova molto buono. Dal punto di vista della salute bisogna invece ricordare che al suo interno si nascondono ferro e calcio. Non solo, è anche considerato un energizzante naturale

Foto @ zeevveez - Flickr
Fonte: Medical Daily

Carambola, attenzione alle intossicazioni

Sembra che la carambola possa dare intossicazioni nelle persone che soffrono di problemi ai reni. I sintomi che permettono di riconoscerle sono singhiozzo persistente, nausea, vomito, agitazione, insonnia, confusione mentale e convulsioni. In genere i problemi compaiono entro 5 ore dal consumo del frutto.
 

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