Cos’ è il calazio e come si cura?

Cos'è un calazio? Come si manifesta e come possiamo curarlo? Scopriamo i consigli dell'esperto: l'oculista Domenico De Felice

Il calazio è il rigonfiamento di una ghiandola lacrimale che si è infettata per ristagno delle lacrime al suo interno. Si presenta come un "foruncolo" interno alla palpebra superiore o inferiore che si gonfia (edema).

Spesso le cause sono sbilanciamenti alimentari, uso di antibiotici, alterazioni dell’apparato gastro-enterico. Tipicamente all’origine possono esserci disturbi della digestione o l’abuso di sostanze potenzialmente irritanti quali il cioccolato e l’alcol.

Come aiutare la guarigione del calazio?


Il calore, ovvero l’utilizzo di acqua bollita e raffreddata a temperatura ambiente, favorisce la dilatazione del canale di deflusso delle lacrime, la fuoriuscita dei germi e lo "sgonfiamento" della palpebra: impacchi sugli occhi da fare almeno due volte al giorno per un quarto d’ora aiutano i tessuti a sgonfiarsi.

Un collirio antibiotico protegge poi l'occhio dalla possibilità che insorga un’infezione come manifestazione secondaria.
Qualcosa che raccomando di escludere assolutamente sono le manovre meccaniche come se aveste a che fare con un foruncolo cutaneo: il rischio è quello di causare la cosiddetta calaziosi nelle ghiandole limitrofe dando origine a nuovi rigonfiamenti.

Solo un residuo del calazio che abbia prodotto una cisti va eliminato chirurgicamente per favorire l’estetica, ma a distanza di tempo, dal momento che il tutto potrebbe assorbirsi spontaneamente senza l’intervento del chirurgo.

Per ridurre la possibilità di recidive consiglio sempre l’assunzione, anche prolungata, di fermenti lattici e una dieta a base di alimenti poco conditi, privilegiando il pesce e limitando gli insaccati, il cioccolato e gli alcolici.

Foto Credit © by-studio - Fotolia.com

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