Come evitare il reflusso gastroesofageo con la dieta giusta

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I bruciori da reflusso esofageo possono essere contrastati con una dieta corretta. Scopri le regole per spegnerli!

Il reflusso gastroesofageo può scatenare bruciori al petto molto fastidiosi.

Un primo passo per spegnerli è seguire una dieta adeguata alla situazione.

Alcune abitudini alimentari possono favorire il ritorno del cibo dallo stomaco nell'esofago e dovrebbero essere evitate da chi soffre di reflusso gastroesofageo

Un primo “vizio” che dovrebbe essere abbandonato è quello di fare pasti troppo abbondanti, ma non è solo la quantità a fare la differenza.

Anche mangiare troppo in fretta può promuovere il reflusso, così come la cattiva abitudine di sdraiarsi poco dopo aver mangiato.

Quando si tratta di mangiare, insomma, bisogna concedersi del tempo sia per consumare il pasto, sia per lasciar svuotare lo stomaco, ad esempio prima di andare a dormire.

Ci sono, poi, alcuni cibi che possono favorire il reflusso gastroesofageo.

Ecco gli alimenti da controllare nella dieta ideale in caso di reflusso

  • I cibi ad alto contenuto di grassi. Rimanendo a lungo nello stomaco rendono più probabile che chi tende al reflusso abbia a che fare con il problema. Meglio cercare di ridurne il consumo e di cucinare senza aggiungere quantità eccessive di grassi.
  • I cibi acidi. Pomodori, agrumi, aceto e altri alimenti acidi sono pericolosi soprattutto se vengono mangiati da soli e a stomaco vuoto. Per questo chi soffre di reflusso dovrebbe ridurne il consumo e abbinarlo a quello di altri alimenti per tamponarne l'effetto.
  • Le bevande contenenti caffeina, le bevande gassate e gli alcolici, ma anche il caffè decaffeinato.
  • Il cioccolato. Anche nel suo caso il problema è la presenza di caffeina.
  • I cibi e le salse piccanti e la menta. Meglio scegliere erbe e spezie diverse dal peperoncino per aromatizzare i piatti. In questo modo si contrasteranno i bruciori.

Accanto a questi cibi ce ne possono essere anche altri in grado di favorire il reflusso.

Per scoprire quali sono i responsabili è consigliabile tenere un diario alimentare in cui annotare non solo cosa si mangia, ma anche quando si avverte il bruciore.

In questo modo si potranno identificare i propri nemici “personali” e adattare di conseguenza la propria alimentazione.


Foto: © Piotr Marcinski - Fotolia.com
Fonte: WebMD

Un aiuto dal chewing gum

Anche il chewing gum può aiutare a spegnere il bruciore associato al reflusso gastroesofageo. Il trucco sta nello stimolare la produzione di saliva che neutralizza gli acidi e favorisce un più rapido svuotamento dello stomaco. Prova a masticarlo subito dopo pasto!

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