Come alleviare i sintomi della menopausa con la soia

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La menopausa è spesso accompagnata da sintomi fastidiosi. Scopri quando può essere utile la soia!

Vampate, disturbi del sonno, cambiamenti d'umore e secchezza vaginale sono solo alcuni dei problemi che colpiscono le donne con l'arrivo della menopausa.

A volte i disturbi arrivano a compromettere significativamente la qualità della vita in un periodo già di per sé non semplice.

La scomparsa del ciclo mestruale rappresenta infatti un momento molto delicato per una donna: il passaggio a una nuova fase della vita in cui, volenti o nolenti, si deve rinunciare alla propria fertilità.

In altre parole, gli squilibri causati dal calo dei livelli di ormoni si sommano al disagio psicologico che può accompagnare questa fase di passaggio.

Per far fronte a tutto ciò non è sempre necessario assumere farmaci.

Anche un prodotto naturale come la soia può aiutare ad alleviare i sintomi della menopausa

La sua arma segreta sono gli isoflavoni, molecole che sembrano almeno in parte poter sopperire al calo di estrogeni tipico della menopausa e che proprio per questo vengono definiti fitoestrogeni, “estrogeni delle piante”.

Gli studi scientifici condotti per verificare l'efficacia della soia contro i sintomi della menopausa sono numerosi.

Spesso i loro risultati non sono facili da confrontare, ma un dato sembra più chiaro rispetto a tutti gli altri: gli isoflavoni sono i principi attivi della soia più promettenti in termini di trattamento delle vampate di calore.

Per quanto riguarda gli altri sintomi, i dati a disposizione non permettono di trarre conclusioni certe. Non solo, al momento non ci sono sufficienti informazioni sugli effetti a lungo termine di una dieta ricca di soia.

In genere questo legume è considerato sicuro, ma non mancano i casi in cui il suo consumo può dare disturbi gastrointestinali.

Infine, anche se una delle motivazioni più diffuse a spingere verso l'uso della soia al posto della terapia ormonale sostituiva è il rischio di cancro che è stato spesso associato a quest'ultima, in realtà nessuno studio ha dimostrato l'innocuità della soia da questo punto di vista. Gli esperti non sanno nemmeno se una dieta ricca di soia sia rischiosa per le donne che hanno avuto a che fare con un cancro al seno.

Per tutti questi motivi prima di decidere di trattare i sintomi della menopausa con la soia o suoi derivati è meglio chiedere consiglio al proprio medico.

Nel caso in cui il suo parere fosse favorevole, la scelta migliore è cercare di introdurre nell'alimentazione quotidiana dai 40 agli 80 mg di isoflavoni della soia.

Foto: © Eskymaks - Fotolia.com
Fonte: WebMD

Tutti i volti della soia

La soia può essere mangiata in diverse forme: fagioli, germogli, tofu, salsa, latte, miso. Non bisogna però dimenticare che un alimento ricco di proteine della soia potrebbe non contiene necessariamente dosi elevate di isoflavoni: meglio informarsi sui loro livelli per non cadere in inganno.

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