Niente più trapano, la carie si cura con lo smalto al fluoro

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La carie non deve essere necessariamente rimossa con il trapano. Scopri come è possibile evitare le otturazioni!

La carie è un problema molto diffuso anche in paesi, come l'Italia, in cui l'attenzione all'igiene orale è prassi quotidiana.

Secondo dati risalenti al 2014 quasi il 50% dei dodicenni ha a che fare con questo problema e la situazione non sembra tendere al miglioramento: nei 5 anni precedenti la sua incidenza sarebbe aumentata del 15%.

In genere la soluzione proposta prevede l'uso di trapano e materiali per otturazioni. Uno studio dell'Università di Sydney sembra però aprire le porte a nuove possibilità.

In futuro il trattamento della carie potrebbe basarsi sull'uso di un particolare smalto al fluoro abbinato ad opportuni accorgimenti nella vita di tutti i giorni

Pubblicato su Community Dentistry and Oral Epidemiology, lo studio ha previsto che un protocollo innovativo messo a punto dal team del professor Wendell Evans fosse testato in diversi studi dentistici australiani.

Il Caries Management System (o CMS, questo il nome assegnato al protocollo) prevede:

  • l'applicazione di concentrazioni elevate dello smalto a base di fluoro a livello di carie in fasi precoci di sviluppo
  • l'uso di attente tecniche di spazzolamento dei denti
  • la riduzione degli spuntini fuori pasto e dell'assunzione di bevande contenenti zuccheri aggiunti
  • il monitoraggio del rischio

Rispetto ai trattamenti di controllo, il CMS ha permesso di fermare e invertire il processo di danneggiamento del dente e di ridurre del 30-50% la necessità di ricorrere a trapano e otturazioni per sbarazzarsi della carie.

Secondo Evans in molti casi le otturazioni non sono necessarie.

Per molto tempo si è creduto che la carie fosse un fenomeno in grado di progredire rapidamente e il modo migliore per gestirla era identificarla precocemente e rimuoverla immediatamente”, spiega l'esperto.

Tuttavia, 50 anni di ricerche hanno dimostrato che la carie non è sempre progressiva e che si sviluppa più lentamente di quanto si credesse”.

Secondo l'esperto ci vorrebbero in media 4-8 anni prima che la carie riesca a raggiungere la profondità del dente, un tempo sufficiente per accorgersi della sua presenza e trattarla prima che ci sia bisogno di un'otturazione.

Il nostro studio”, sottolinea Evans, “dimostra che un approccio preventivo presenta maggiori benefici rispetto alle pratiche correnti”.

Prevenire la progressione della carie, insomma, sarebbe meglio che curarla.


Foto: jarmoluk
Fonte: The University of Sydney 

L'importanza dell'impegno

Per combattere la carie senza ricorrere a trapano e otturazione è importante la collaborazione del paziente, che non può esimersi dal seguire le regole indicate al momento del trattamento con lo smalto al fluoro. 

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