L'olio di palma fa male? Il parere dell'Istituto Superiore di Sanità

Guida Guida

L'olio di palma è accusato di far male alla salute. Scopri cosa ne pensa l'Istituto Superiore di Sanità!

L'olio di palma ha progressivamente sostituito altri grassi, come la margarina, utilizzati dall'industria alimentare.

La sua ricchezza in acidi grassi saturi ha però scatenato preoccupazioni nell'opinione pubblica.

Ma l'olio di palma fa davvero male alla salute?

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità (Iss) i rischi associati al consumo di olio di palma non sono diversi da quelli derivanti dal consumo di altri grassi saturi

Il parere dell'Iss arriva dopo la richiesta del Ministero della Salute di fare chiarezza sulle conseguenze del consumo di questo grasso.

L'analisi dell'Istituto si è concentrata sull'effetto dell'olio di palma in quanto grasso saturo.

Secondo gli esperti nazionali e internazionali i grassi saturi non dovrebbero superare il 10% delle calorie quotidiane

Alla base di tale raccomandazione c'è il fatto che questo tipo di grassi è in grado di aumentare i livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue.

Il timore dei consumatori è quindi che la diffusione dell'olio di palma possa aumentare i rischi cui è esposta la salute cardiovascolare.

Secondo l'Iss da questo punto di vista l'olio di palma non è diverso da altri grassi saturi.

In assenza di fattori di rischio e all'interno di un'alimentazione in cui siano presenti anche i grassi polinsaturi, amici della salute cardiovascolare, il rischio per il cuore e le arterie di chi assume olio di palma non è maggiore rispetto al rischio rappresentato dagli altri grassi saturi.

A fare la differenza è invece la presenza di fattori come l'obesità, il colesterolo alto ed eventi cardiovascolari pregressi, che possono rendere più vulnerabili alle conseguenze di un consumo eccessivo di grassi saturi.

Per quanto riguarda, invece, il timore che l'acido palmitico, il principale grasso saturo presente nell'olio di palma, possa aumentare il rischio di tumori, secondo l'Iss non ci sono studi in grado di dimostrarlo.

Il consiglio dell'Istituto Superiore di Sanità resta quindi sempre lo stesso: non puntare il dito contro una specifica fonte di grassi, ma ridurre il consumo generale di grassi saturi.

Foto: © dolphfyn – Fotolia.com
Fonte: Ministero della Salute 

Chi mangia più grassi saturi?

Secondo l'Iss in Italia sono soprattutto i bambini tra i 3 e i 10 anni a consumare più grassi saturi. Dati i particolari fabbisogni di questa fascia d'età è bene basare le proprie scelte sui consigli di un esperto. 

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Salute e benessere
SEGUICI