Come combattere la cellulite agendo sul DNA

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L'alimentazione aiuta a combattere la cellulite agendo sul DNA. Scopri quali sono i cibi da prediligere!

La cellulite è un problema per 9 donne su 10. Spesso si crede che la soluzione per combatterla sia nascosta in una dieta ipocalorica, ma in realtà questa credenza è fuorviante.

Per vincere la battaglia contro la cellulite non basta tagliare le calorie: è anche necessario modificare abitudini alimentari errate e agire sui capillari linfatici

A ricordarlo è Pierluigi Rossi, specialista in Scienze dell'Alimentazione e Medicina Preventiva e autore del libro “Dalle Calorie alle Molecole. Il nuovo orizzonte nel controllo del peso”.

"Le nuove scoperte sulla genomica nutrizionale hanno portato a una grande svolta", spiega Rossi, precisando che "alcune molecole assunte attraverso l’alimentazione quotidiana hanno una funzione di modulazione genica".

Instaurando una sorta di dialogo con il nostro patrimonio genetico queste molecole possono promuovere la perdita di grasso.

Ma di quali molecole si tratta?

I modulatori genici hanno un'origine marina e vegetale

Per questo motivo mangiare frutta, verdura, pesce e alghe permette di agire sul DNA delle cellule di grasso, svuotandole giorno dopo giorno.

A questo punto, spiega l'esperto, ad entrare in gioco sono i fibroblasti, cellule localizzate nel connettivo del tessuto adiposo da cui dipende anche l'efficienza dei capillari linfatici.

"Queste cellule hanno una funzione importantissima", sottolinea Rossi, "perché producono collagene, proteoglicani e le altre molecole costituenti la matrice extra cellulare".

"Se vengono alterate le loro funzioni vitali, i fibroblasti, la composizione della linfa e del sistema linfatico vengono compromesse. Con queste condizioni la rimozione dei grassi diventa difficile, se non impossibile".

Anche in questo caso a giocare un ruolo fondamentale è l'alimentazione, ma l'approccio giusto va oltre la sola scelta di una dieta pesco-vegetariana.

I metodi di cottura da prediligere sono quelli al vapore o a fuoco lento

In questo modo si riduce la produzione di Ages, gli "advanced glycation end products" che si possono formare durante la cottura dei cibi.

"Si tratta di composti molecolari aggressivi che agiscono sui recettori delle membrane cellulari dei fibroblasti, sul collagene e sugli adipociti alterando il tessuto connettivo, il sistema venoso, arterioso e linfatico", spiega Rossi, secondo cui la soluzione è privilegiare "cibi crudi o cotti al vapore" e diminuire "il consumo di bevande zuccherate e cibi industriali''.

Foto © monticellllo - Fotolia.com

Verso un’alimentazione pesco-vegetariana

Un'alimentazione pesco-vegetariana è ricca di cereali integrali, legumi, verdura, frutta fresca e secca, pesce e alghe. Come condimento è da prediligere l'olio extravergine d'oliva, fonte di sostanze dall'azione protettiva nei confronti della salute.

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